Trasporti, rischio caos col green pass: le aziende scrivono al ministro

Le aziende scrivono al ministro chiedendo di poter controllare preventivamente il possesso per il personale. «Temiamo di non poter programmare il servizio». Atb e Arriva, situazione sotto controllo: più problemi per Trenord.

Trasporti, rischio caos col green pass: le aziende scrivono al ministro
Trasporti pubblici
(Foto di Archivio)

La questione è sul tavolo del ministero dei Trasporti, ed è parecchio delicata. Asstra, Anav e Agens, associazioni che si occupano di trasporto pubblico, in vista dell’obbligatorietà dal 15 ottobre del green pass in tutti i luoghi di lavoro, chiedono nero su bianco «misure di valenza normativa, anche derogatorie, rispetto al quadro esistente, che assicurino il necessario contemperamento tra diritto alla salute da un lato e alla mobilità dall’altro». In parole povere, di rendere più snelli, efficaci e soprattutto preventivi i meccanismi di controllo del possesso del green pass, pena il rischio di pesanti disagi nel servizio. Normativa alla mano, la verifica va fatta all’inizio del servizio «ma questo espone l’azienda a un’aleatorietà assolutamente incompatibile con la natura di servizio pubblico» e anche «al concreto rischio di improvvise interruzioni, riduzioni e sospensioni». E soprattutto a non poter programmare «con adeguato e congruo anticipo il servizio rispetto ai turni e alla disponibilità del personale».

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