Uccise vigilante: 20 anni di carcere per il delitto di via Tiraboschi
LA SENTENZA. Condannato il 28enne Safate Djiram per l’uccisione del vigilante Mamadi Tunkara: 20 anni e due mesi. Escluse le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi.
Parlando di «esplosione belluina», il pm Silvia Marchina aveva chiesto l’ergastolo per Safate Djiram, 28enne imputato per l’omicidio di Mamadi Tunkara , ucciso con 11 coltellate il 3 gennaio 2025 davanti al Carrefour di via Tiraboschi a Bergamo, dove lavorava come vigilante. Il 18 marzo è arrivata la sentenza dalla presidente della Corte d’Assise, Patrizia Ingrascì (a latere Donatella Nava): condanna a 20 anni e due mesi di carcere. Sono state escluse le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Verranno inoltre applicati tre anni di libertà vigilata una volta scontata la pena e un risarcimento provvisionale di 50 mila euro. È stata disposta anche l’espulsione dal territorio italiano al termine della pena.
Per l’accusa si era trattato di un delitto premeditato e per futili motivi: Djiram avrebbe acquistato il coltello poche ore prima e agito per gelosia, sospettando una relazione tra la ex fidanzata e la vittima. Sottolineata anche la violenza dell’azione, con colpi inferti anche quando Tunkara era a terra. La difesa invece aveva contestato le aggravanti, parlando di gesto d’impeto dopo una lite e chiedendo una pena più lieve.
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