Via Quarenghi, 46 negozi su 50 sono etnici. Residenti: «Troppi». Il Comune: «Non c’è allarme»

Luci e ombre C’è chi viene persino da fuori provincia per vederla, attratto dal mix, e chi ha aperto qui la propria attività non ha dubbi: «Superati tanti pregiudizi». Ma chi ci abita si lamenta: «Manca una vera integrazione». Palafrizzoni: «Non c’è allarme».

Via Quarenghi, 46 negozi su 50 sono etnici. Residenti: «Troppi». Il Comune: «Non c’è allarme»
In via Quarenghi tra le più alte concentrazioni di negozi etnici in città : in un tratto di 350 metri 46 su 50 sono gestiti da cittadini stranieri
(Foto di Beppe Bedolis)

Un tempo si girava alla larga da via Quarenghi. Oggi c’è chi arriva a Bergamo apposta per fotografarla. «Un paio di settimane fa un cliente da fuori provincia è capitato qui per caso, ed è rimasto talmente affascinato dalla via che ha deciso di tornare per dedicarle un servizio fotografico», raccontano dalla libreria Incrocio Quarenghi. La titolare Monica Morzenti ne sa qualcosa dei pregiudizi: «Quando abbiamo deciso di aprire, nel 2014, tutti ce lo chiedevano: ma siete proprio sicuri? Non avete paura? Man mano la domanda si è fatta meno frequente, ma lo stereotipo della “via insicura” è duro a morire». La porta del negozio resta sempre aperta a riprova che non c’è da temere: «I piccoli furti che abbiamo avuto sono stati compiuti da italiani», fa notare.

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