Zone rosse a Bergamo, avanti fino a settembre: «Criminalità diffusa»

SICUREZZA. Il prefetto ha confermato per altri sei mesi i controlli rafforzati in zona stazione e in alcune vie alla Malpensata.

Proseguiranno fino al 16 settembre i controlli potenziati nell’area della stazione e alla Malpensata.

Nuova proroga

Il prefetto Luca Rotondi ha infatti disposto per altri sei mesi la misura delle «zone rosse» a vigilanza rafforzata in via Bonomelli, in via Paglia (nel tratto compreso tra via Paleocapa e via Novelli) in piazzetta Don Andrea Spada, in viale Papa Giovanni XXIII (dall’incrocio con via Paleocapa al civico 57 del medesimo viale), in via Mozart, in via Leoncavallo e in via Zanica (fino all’intersezione con il passaggio di via Leoncavallo), in quelle che nel provvedimento sono definite come «aree urbane caratterizzate da rilevanti flussi di cittadini, turisti e studenti ed interessate da fenomeni delittuosi».

Da un anno

Le «zone rosse» erano state introdotte in città per la prima volta un anno fa, a febbraio 2025, e poi estese nel tempo. Un bilancio è stato tracciato nella recente riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: «In alcune aree della città continuano a registrarsi gravi o ripetuti episodi di criminalità o di illegalità, con la presenza di soggetti che pongono in essere comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, tali da compromettere la libera e piena fruizione degli spazi pubblici e da determinare una situazione di concreto pericolo per la sicurezza pubblica», si legge nel provvedimento del prefetto. Dinamiche di illegalità che resistono nonostante «le strategie di intervento per la prevenzione e il contrasto della criminalità diffusa e di condotte illecite, i dispositivi di controllo del territorio ordinari e straordinari, realizzati con il concorso di tutte le forze di polizia statali e della polizia locale, ed il costante monitoraggio nell’ambito delle riunioni tecniche». Proprio per questo, nelle «zone rosse» resta confermato «il divieto di stazionare ai soggetti che assumono comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica, tale da ostacolare la libera e piena fruibilità di quelle aree». I trasgressori saranno allontanati. Il divieto fa riferimento anche a chi risulta già noto alle forze dell’ordine per reati come spaccio, furti, rapine, lesioni, porto abusivo di armi, danneggiamenti e simili.

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