In oltre 300 alla fiaccolata per Tommaso. È il giorno dell’ultimo saluto, lutto cittadino ad Azzano

IL DOLORE. Grande partecipazione della comunità, tantissimi i bambini a ricordare l’amico: «Sarai sempre con noi». La mamma: «Vi abbraccio, pregate per suo papà».

Lettura 2 min.

È il giorno del dolore ad Azzano San Paolo. Alle 10, nella chiesa parrocchiale, l’ultimo saluto al piccolo Tommaso Nava, il bimbo di 10 anni morto lunedì dopo il tragico schianto con un tir in via Zanica a Bergamo, mentre viaggiava in sella alla moto Ducati guidata dal papà Diego, ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Chiesa gremita ad Azzano, con tantissimi bambini: amici, compagni di classe, di basket, gli scout. Al termine della cerimonia, un lungo corteo è partito dalla chiesa parrocchiale in direzione del cimitero.

La fiaccolata

Ha scelto di scendere di casa ed abbracciare la folla, dopo aver sentito arrivare dalla strada le voci e i canti commossi dei bambini. La mamma di Tommaso, Alessia, ha voluto incontrare e stringere a sé, nel piazzale della Meridiana ad Azzano San Paolo, le oltre 300 persone giunte lì in memoria di suo figlio Tommaso. «Grazie, vi abbraccio tutti - ha detto la mamma Alessia con la voce spezzata dal dolore -. Pregate per il papà di Tommaso, che ne ha tanto bisogno».

Le strade del paese, nella serata di venerdì 4 settembre, sono state invase da un lungo «fiume umano», un corteo silenzioso e insieme pieno di vita per accompagnare Tommy. Alla fiaccolata organizzata dalla sua classe alla primaria Quattro Fratelli Piacentini di Azzano, dove avrebbe iniziato a giorni la quinta elementare, c’erano tantissimi bambini, i compagni di scuola, gli amici del basket, gli scout, le famiglie, gli insegnanti, le associazioni: una comunità intera stretta attorno alla mamma, al papà e a tutti i cari del «piccolo angelo», così come viene già chiamato Tommaso.

Molti erano in lacrime, col viso segnato dal dolore. C’è chi ha portato fiori, come quelli posati venerdì 4 settembre sul luogo dell’incidente. In prima fila nel corteo i bambini delle classi quinte, con cartelloni e disegni colorati. Lumini accesi e stretti tra le mani. E le canzoni, quelle che Tommy e i suoi amici conoscevano, di Mister Rain ed Alfa. «Camminerò ad un passo da te» e «Un filo rosso che ci unisce», alcune delle frasi più toccanti e ricche di significato. «Sarai sempre con noi», hanno detto a più riprese i bambini. È stato il momento in cui il dolore si è trasformato in comunità. «Facciamo squadra e sentiamo, a fianco di tutta la nostra fragilità, la forza della comunità, dell’umanità e dell’amore che ci lega», è l’appello lanciato nel piazzale della chiesa dal Basket Azzanese Stezzano. Davanti alla camera ardente, nella Casa del commiato Maggioni di via Piave, c’è stato un minuto di silenzio. «Possiamo custodire ciò che ci hai lasciato: il tuo sorriso, la tua spontaneità, la tua energia, la tua curiosità, quella voglia inesauribile di capire e scoprire», hanno detto le maestre. Dagli scout Cngei Bergamo è giunto il ricordo di quel bimbo entrato nel gruppo da piccolo: «Hai conosciuto e rispettato la legge del branco. Ma soprattutto hai sempre seguito il nostro motto e fatto del tuo meglio».

La preghiera nel pomeriggio

Nel pomeriggio, invece, la vecchia chiesa parrocchiale di San Paolo si era riempita per un momento di preghiera: più di un centinaio di persone, molti bimbi con i genitori. «Quando ci scontriamo con la realtà della morte, soprattutto di un bambino, diventa difficile per tutti», ha detto il parroco don Enrico Mangili, affiancato dal curato don Simone Zappella, invitando a consegnare al Signore «tutte le emozioni che abbiamo nel cuore, senza censurare nulla». Al termine sono stati accesi i lumini, prima della partenza verso la Casa del commiato. Alla camera ardente è giunta anche la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, con l’assessore Giacomo Angeloni, portando la vicinanza del Comune per cui Alessia lavora.

Leggi anche
Leggi anche
Leggi anche
Leggi anche

© RIPRODUZIONE RISERVATA