(Foto di Colleoni)
IL DOLORE. Oltre 500 persone hanno partecipato ai funerali di Tommaso Nava, 10 anni, vittima dell’incidente stradale in via Zanica: «La morte non spegne l’amore». Folla in corteo fino al cimitero.
Lettura 1 min.È il giorno del grande dolore e del lutto cittadino ad Azzano San Paolo, per l’ultimo commosso saluto al piccolo Tommaso Nava, il bimbo di 10 anni morto lunedì dopo il tragico schianto contro un tir in via Zanica a Bergamo, mentre viaggiava in sella alla moto Ducati guidata dal papà Diego, ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Oltre 500 persone hanno partecipato ai funerali, nella mattinata di sabato 5 settembre: gremita la grande chiesa parrocchiale, che non è riuscita a contenere tutti i presenti, tanto che in molti sono rimasti sul sagrato.
Presenti tantissimi bambini: amici, compagni di classe, di basket, gli scout e del campo estivo. In prima fila, il sindaco di Azzano Sergio Suardi e la sindaca di Bergamo Elena Carnevali (la mamma di Tommaso lavora per Palazzo Frizzoni ndr). Particolarmente toccante l’omelia del curato, don Simone Zappella: «Il Signore è in quelle lacrime che ci siamo vicendevolmente asciugati, in quei lunghi abbracci e sorrisi che ci siamo scambiati perché, come abbiamo sperimentato nel momento di preghiera vissuto ieri (venerdì 4 settembre) in ricordo di Tommy, la sua luce non rimarrà spenta, ma si riaccenderà in Cristo. Nel buio di queste giornate abbiamo bisogno di custodire quella luce che, nella fiaccolata di ieri sera, ha illuminato le vie della nostra comunità. Quel bagliore è segno della promessa di Dio: la certezza che la morte non ha l’ultima parola, non spegne l’amore». Durante le preghiere dei fedeli si sono susseguiti i commoventi ricordi delle maestre della primaria Quattro Fratelli Piacentini di Azzano, degli amici e compagni di scuola, della società di basket Azzanese Stezzano, degli scout Cngei Bergamo e dei «Ragazzi Emotivi». «Un bimbo speciale che resterà sempre con noi, nei nostri cuori», è il sentimento condiviso dalla comunità, che si è ulteriormente stretta alla famiglia di Tommaso dopo la grande vicinanza manifestata in questi giorni, dal via vai incessante presso la camera ardente alla preghiera organizzata dalla parrocchia fino alla fiaccolata promossa dalla classe di Tommy e culminata col toccante abbraccio in piazza con la mamma Alessia.
Al termine della cerimonia funebre, la piccola bara bianca è stata accompagnata all’esterno della chiesa da un fragoroso applauso. Poi un lungo corteo ha «scortato» Tommy fino al cimitero, dove sono stati liberati in cielo dei palloncini.
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