L’arte delle donne nella moda di Dior. «Sguardi che ci interrogano sul futuro»

L’incontro. La direttrice creativa della maison parigina Maria Grazia Chiuri dialoga con Mariella Bettineschi. «Il confronto creativo è salvifico, quegli occhi raddoppiati osservano e indagano sulla nostra “era successiva”».

L’arte delle donne nella moda di Dior. «Sguardi che ci interrogano sul futuro»
Da sinistra, Mariella Bettineschi, Paola Ugolini e Maria Grazia Chiuri da Dior, a Milano
(Foto di (Max Montingelli/SGP))

Portare nella moda l’arte delle donne. Per Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, ogni collezione è legata a un’artista, sempre una donna, in una fusione simbiotica tra i due mondi e progetti. È successo proprio così lo scorso marzo, a Parigi, con la quadreria militante di Mariella Bettineschi, artista bresciana ma radicata da sempre a Bergamo: 210 opere, alcune alte anche oltre 3 metri, che nei Jardin des Tuileries sono state l’imponente scenografia della collezione pret-à-porter autunno/inverno 2022 di Dior.

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