Peta Award, vince la borsa bergamasca in fibra di mela

È in Appleskin con fodera in tessuto 100 per cento riciclato da bottiglie di plastica la borsa «Giorgia», il secchiello del brand di Bergamo che ha ricevuto nei mesi scorsi il premio Peta.

La più grande organizzazione per i diritti degli animali al mondo ha conferito all’azienda di accessori di Claudia Pievani il Vegan Fashion Award 2021 per la miglior borsa.

«Questo premio celebra i brand, le icone di stile ed i designer più innovativi, che hanno fatto scelte consapevoli e rispettose verso gli animali nel 2021. Esattamente il nostro impegno in Miomojo - spiega Pievani -. Una grande soddisfazione se penso che negli scorsi anni questo riconoscimento è stato conferito ad importanti brand, quali Giorgio Armani, Stella McCartney e Vivienne Westwood, pionieri d’ispirazione per il nostro lavoro».

Dal design essenziale, Giorgia si trasforma da secchiello, regolando la tracolla, in uno zainetto: «A fare la differenza il tessuto innovativo ricavato a partire dalle fibre delle mele ottenute dagli scarti industriali biologici, unite poi al poliuretano in una percentuale del 50% per ciascun materiale. Il tessuto è quindi ecologico e green, a cui abbiamo abbinato anche una fodera interna completamente riciclata: nasce da un tessuto derivanti da bottiglie di plastica».

I progetti green di Miomojo proseguono: «Abbiamo lanciato una linea in Corn leather, a base di cereali - spiega Pievani -. Sono utilizzate materie prime bio e il mais ed il grano sminuzzati diventano un liquido vegetale. Si produce così il Bio Pu che viene coagulato con il poliestere riciclato da bottiglie di plastica, lavato per estrarne i solventi e spalmato». Una nuova collezione che farà compagnia a un progetto che guarda anche al target maschile, oltre a una linea in finta pelle riciclata per le più giovani. «Al centro anche il nostro colore di punta, quello che ci contraddistingue: in carta da zucchero una serie di borse che ci identifica nel nostro progetto eco».

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