Addio all’ex sindaco Baretti. «Il suo ufficio a Urgnano era sempre aperto»
IL LUTTO. È morto a 71 anni per una malattia. Ex dirigente scolastico dell’Abf, guidò il Comune dal 1985 al 1993. Giovedì, per i funerali, sarà lutto cittadino.
Urgnano
Urgnano è in lutto per la scomparsa dell’ex sindaco Silvano Baretti, alla guida del Comune per otto anni, dal 1985 al 1993. Aveva 71 anni ed è mancato lunedì 16 febbraio pomeriggio dopo una malattia che gli era stata diagnosticata a Natale del 2024.
Nato il 12 novembre 1954, diplomato perito elettrotecnico all’istituto Paleocapa, Baretti ha anche lavorato come consulente aziendale per i sistemi di qualità e come docente di matematica, fisica, elettrotecnica ed elettronica nei centri di formazione professionale. Per molti anni, fino alla pensione, è stato dirigente scolastico dell’Abf – Azienda Bergamasca Formazione, guidando le sedi di Curno, Trescore, Treviglio e Castel Rozzone. Esponente dell’ala progressista della Democrazia cristiana, entrò per la prima volta in Consiglio comunale a vent’anni per poi essere eletto sindaco nel 1985. Dopo un lungo periodo lontano dalla scena amministrativa, nel 2007 tornò a candidarsi alla guida di una lista civica di centrosinistra, sedendo poi tra i banchi dell’opposizione per due mandati.
L’annuncio della malattia
Lo scorso luglio era stato lui stesso a rendere pubblica la malattia attraverso il suo profilo Facebook. Nonostante le difficoltà, non aveva rinunciato a una delle sue grandi passioni, i lunghi viaggi in camper, con cui negli anni aveva visitato gran parte dell’Europa e dell’Oriente. Proprio la scorsa estate era partito con la moglie Nadia per un tour nel nord della Francia. A piangerlo, accanto alla moglie, le figlie Federica e Gloria e i cinque affezionati nipoti.
Proclamato il lutto cittadino
Il sindaco Marco Gastoldi ha proclamato il lutto cittadino per giovedì, giorno dei funerali, quando in municipio sarà osservato anche un minuto di silenzio. «A nome di tutta la comunità ringrazio Silvano Baretti per il servizio che in tanti anni ha svolto per il nostro Comune, sia nel ruolo di sindaco che in quello di assessore e consigliere – ha detto –. Un servizio sempre attivo, costruttivo e propositivo, che ha ispirato le amministrazioni successive. Anche personalmente lo voglio ringraziare per gli anni condivisi in Consiglio comunale: i suoi consigli, la sua competenza e la sua esperienza sono stati davvero preziosi e ci hanno aiutato a crescere».
«Silvano era una persona schietta, che diceva pane al pane e vino al vino. Era sempre disponibile: la porta del suo ufficio era aperta per tutti i cittadini, senza mediatori e senza bisogno di appuntamento»
Durante il suo mandato, Baretti si distinse per l’attenzione alle fasce più fragili della popolazione. Tra le opere realizzate si ricordano i mini alloggi per anziani in via Raffaello, la lottizzazione di via Pertini nel Quartiere Europa – con abitazioni a prezzi convenzionati per giovani coppie – e la costruzione del nuovo acquedotto in sostituzione del vecchio serbatoio pensile. A ricordarlo è anche l’amico ed ex assessore allo Sport Defendente Bertola, che fece parte della sua Giunta: «Silvano era una persona schietta, che diceva pane al pane e vino al vino. Era sempre disponibile: la porta del suo ufficio era aperta per tutti i cittadini, senza mediatori e senza bisogno di appuntamento».
I funerali giovedì alle 14,30 in parrocchia, partendo dall’abitazione di via Toti. Dopo la funzione si proseguirà per il tempio crematorio. Per sua espressa volontà, niente fiori ma offerte alla parrocchia di Urgnano.
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