Pedinava la ex compagna, per un 62enne di Calcio divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico

IL CASO. Appostamenti, pedinamenti e continui controlli nei confronti della ex convivente. Comportamenti che hanno portato la donna a chiedere aiuto.

Calcio

Nella serata del 2 aprile i carabinieri della Stazione di Calcio hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal Tribunale di Bergamo nei confronti di italiano di 62 anni residente nel comune.

Il provvedimento arriva al termine di un’indagine condotta dai militari dell’Arma e coordinata dalla Procura della Repubblica, avviata in seguito alle denunce per ripetuti atti persecutori ai danni dell’ex convivente dell’uomo. Nonostante un precedente ammonimento del questore, notificato nel luglio 2025, l’uomo avrebbe continuato con comportamenti ossessivi e reiterati.

Pedinamenti costanti, la donna osservata anche sotto il balcone

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 62enne si sarebbe reso responsabile di sistematici appostamenti nei pressi dell’abitazione e del luogo di lavoro della donna, oltre a pedinamenti e a un costante monitoraggio dei suoi spostamenti quotidiani, inclusi i tragitti verso la palestra. In più occasioni si sarebbe anche fermato sotto il balcone dell’abitazione per osservare i movimenti all’interno.

La paura della donna

Condotte che hanno provocato nella vittima un grave e perdurante stato di ansia, al punto da costringerla a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita: uscire solo in determinati orari, evitare luoghi frequentati e persino rimanere in casa con le luci spente per non attirare l’attenzione. La donna si è inoltre rivolta a un professionista per un supporto psicologico.

Il giudice ha quindi ravvisato un concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato, disponendo nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei abitualmente frequentati.

Obbligo di mantenere la distanza

L’ordinanza prevede in particolare l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla vittima, il divieto assoluto di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo – telefonico, telematico o via email – e l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza.

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