Zanica, botulino killer in cascina: morti oltre 100 bovini

Il bestiame dell’azienda Baresi aveva ingerito fieno fasciato proveniente da una balla infetta. L’Ats: «Nessun pericolo per l’uomo».

Zanica, botulino killer in cascina: morti oltre 100 bovini
La cascina Baresi

Più di 100 capi, fra mucche da latte e vitelli, uccisi dalla tossina prodotta dal batterio Botulino. È quanto accaduto a Zanica alla cascina Baresi i cui titolari, nell’arco degli ultimi 20 giorni, hanno dovuto assistere impotenti alla morte di quelle mucche e quei vitelli del loro allevamento che hanno ingerito fieno fasciato (non essiccato) proveniente probabilmente da un’unica balla ricoperta dal cellophane prima di essere stanziata nell’apposito magazzino. Queste condizioni di deposito del fieno fasciato possono costituire l’ambiente anaerobico (cioè privo di ossigeno) ideale per il batterio botulino, finito probabilmente nella balla attraverso un roditore morto (un topo o una nutria). Questa tossina, se ingerita, non lascia scampo all’animale. Il tempo in cui viene assimilata, però, è molto vario e, non appena compaiono i sintomi, può portare alla morte in poche ore o alcuni giorni.

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