Ciclone Ana Carla Maza: «Largo alle nuove generazioni di donne del jazz»

BERGAMO JAZZ. La cantante e violoncellista cubana porta il vento del Caribe al Festival e invoca più spazio per le musiciste che sanno non solo fare musica, ma la producono.

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È un vulcano pronto ad esplodere, sul palco e anche nella vita, Ana Carla Maza, cantante e violoncellista cubana, è stata una delle scoperte dell’edizione 2024 di Bergamo Jazz. Innanzitutto ha riempito il teatro Sociale e ha fatto ballare tutto il pubblico con le sue melodie dal sapore caraibico. Ma anche mostrato la determinazione di una donna che invoca più spazio per le cantanti e le musiciste nel jazz e nei cartelloni dei festival.

Nell’intervista che ci ha rilasciato parla del suo ultimo album «Caribe», del suo strumento, il violoncello che «ha la stessa tessitura della voce umana» e della questione femminile nel mondo della musica e del jazz.

«C’è ancora poco spazio per le donne- dice- sono ancora poche quelle che per esempio producono i propri pezzi e anche i Festival danno poco spazio alle musiciste. La nostra nuova generazione contamina il jazz e ha una forza dirompente».

Tic Tac. Ana Carla Maza, l’atmosfera del Caribe a Bergamo Jazz. Video di Roberto Vitali

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