Il dolore di Tagliuno per il suo Nicola. «Addio ragazzo entusiasta e generoso»
IL LUTTO. Il 19enne investito giovedì mentre era in bicicletta lavorava come cameriere. Annullata la Festa dell’Integrazione. Lunedì mattina i funerali: proclamato il lutto cittadino.
Castelli Calepio
Lungo la strada provinciale 91 il traffico continua a scorrere indisturbato, come se nulla fosse successo. Ma a Castelli Calepio, da giovedì sera, il tempo sembra essersi fermato, sospeso in un limbo doloroso. Il fermento dei social si è zittito. Alcuni eventi, come la Festa dell’Integrazione in programma per oggi, sono stati annullati in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia di Nicola Belbruti, morto investito da una Bmw mentre stava attraversando la Provinciale in sella alla sua bicicletta.
Aveva solo 19 anni, davanti a sé una strada tutta da scrivere. Nicola stava ancora cercando di capire quale fosse il suo posto nel mondo, custodendo sogni e aspirazioni dietro un carattere riservato e un animo profondo. «Ha sempre parlato poco, ma quando interveniva diceva cose importanti, che ti facevano riflettere», ricordano sconvolti i docenti del «Falcone» di Palazzolo, dove il giovane aveva frequentato il corso Tecnico turistico a potenziamento sportivo. «Era un ragazzo semplice – aggiungono – ma concreto, generoso e di buon cuore».
«Aveva iniziato questo lavoro con entusiasmo e voglia di fare, e lo svolgeva ogni giorno con dedizione, imparando tutto rapidamente»
Così lo ricordano anche i gestori e i colleghi del ristorante Cascina dei Filagni di Grumello del Monte, dove Nicola aveva iniziato a lavorare come cameriere circa otto mesi fa. Un tempo sufficiente per farsi volere bene da tutti. «Sembra retorico dirlo – commenta il titolare Angelo Latini –, ma era davvero uno di quelli bravi, una persona rara, così come la sua famiglia. In 23 anni ho visto pochi genitori presentarsi per ringraziarmi dell’opportunità data al proprio figlio. Aveva iniziato questo lavoro con entusiasmo e voglia di fare, e lo svolgeva ogni giorno con dedizione, imparando tutto rapidamente».Venerdì il ristorante è rimasto chiuso in segno di lutto.
Erano tutti alla Casa del commiato di via Valle Calepio, dove in queste ore un’intera comunità si è stretta attorno alla madre Milena, al padre Gian Battista, al fratello Riccardo e a tutta la famiglia, molto conosciuta e benvoluta in paese. Il nonno Ugo, ex assessore tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, è volontario del Pedibus e cantore della Corale di Cividino Quintano. Persone generose, come dimostra anche l’invito a sostenere con offerte l’oratorio di Tagliuno, dove il 19enne aveva praticato calcio per anni e dove presto sarebbe tornato a giocare.
Domenica la veglia, lunedì i funerali con lutto cittadino
Domenica alle 17 si terrà la veglia di preghiera. Le esequie verranno celebrate lunedì alle 9,30 nella chiesa di Tagliuno. Nel giorno dei funerali il sindaco Adriano Pagani ha proclamato il lutto cittadino: un segno di vicinanza da parte di una comunità «sgomenta», che nel dolore trova anche spazio per una riflessione sul tema della sicurezza stradale.
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