Rogo di Rogno, due condanne e il presunto mandante arrestato a Tunisi

LE INDAGINI. Due condanne e un arresto all’estero per l’incendio doloso che la sera del 18 novembre 2024 distrusse un esercizio commerciale in via Nazionale a Rogno.

Due condanne e un arresto all’estero per l’incendio doloso che la sera del 18 novembre 2024 distrusse un esercizio commerciale in via Nazionale a Rogno . L’8 gennaio scorso il Tribunale di Bergamo ha condannato due (uno di 23 anni) responsabili, in concorso, del rogo che mise a serio rischio anche l’incolumità dei residenti nei piani superiori dell’edificio, evitata solo grazie al tempestivo intervento di tre squadre dei Vigili del fuoco di Darfo Boario.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Bergamo e condotte dai carabinieri di Clusone, hanno permesso una ricostruzione dettagliata dei fatti attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, testimonianze e accertamenti tecnici. È stato così individuato l’esecutore materiale dell’incendio e il supporto logistico, mentre un 37enne residente a Pisogne, è stato indicato come presunto mandante, ritenuto aver ordinato e diretto l’azione dall’estero per motivi personali e legati allo spaccio di stupefacenti.

Nel corso delle indagini agli imputati sono stati attribuiti anche altri episodi violenti, tra cui l’incendio di un’auto e il danneggiamento di un’abitazione a Lovere nel gennaio 2025, oltre a minacce rivolte alle vittime e a persone informate sui fatti. Il 13 maggio 2025 il Tribunale del Riesame di Brescia ha disposto per tutti e tre la custodia cautelare in carcere, misura confermata dalla Cassazione.

Il processo a Bergamo si è concluso l’8 gennaio 2026 con la condanna di due degli imputati a 4 anni di reclusione e a 5 anni e 6 mesi, oltre alle spese processuali, all’interdizione dai pubblici uffici e al risarcimento delle parti civili, con una provvisionale complessiva di 60 mila euro.

Nel frattempo la Procura aveva internazionalizzato il provvedimento cautelare nei confronti del terzo complice: dopo accertamenti condotti anche con Interpol, il presunto mandante è stato arrestato nei giorni scorsi a Tunisi ed è ora detenuto in attesa di estradizione in Italia.

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