Maltempo in Lombardia, chiesto lo stato di emergenza

LA SITUAZIONE. Regione Lombardia ha formalizzato la richiesta al Governo. Tra le aree più colpite anche la Valle Brembana: prosegue la conta dei danni.

Lettura 1 min.

Val Brembana

Regione Lombardia ha formalizzato lunedì 24 agosto la richiesta al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale in seguito all’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha provocato frane, smottamenti ed esondazioni in diverse province lombarde.

La lettera, firmata dal presidente Attilio Fontana d’intesa con l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa, è stata indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

Leggi anche
Leggi anche

Maltempo, tra le zone più colpite la Valle Brembana

Gli eventi più rilevanti si sono verificati il 20 agosto, interessando soprattutto le province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco. Tra le aree maggiormente colpite figurano la Valle Camonica, con i Comuni di Sonico e Vione, e la Valle Brembana, in particolare Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona. Danni e criticità si sono registrati anche in Valle Seriana, Valtellina e nell’area del Lario.

Il maltempo ha causato danni alle infrastrutture e interruzioni di servizi pubblici essenziali. Complessivamente sono state evacuate circa 440 persone, tra cui 250 villeggianti del campeggio San Simone di Isola di Fondra. Secondo Regione Lombardia, tutte le persone evacuate hanno ora potuto fare rientro.

Leggi anche
Leggi anche

Prosegue la ricognizione dei danni nei Comuni

«L’intero sistema regionale di Protezione civile ha reagito con prontezza ed efficienza fin dalle prime ore dell’emergenza», ha dichiarato La Russa, ringraziando volontari, Vigili del fuoco, Comuni, Province e gli altri enti coinvolti nelle operazioni di messa in sicurezza.

Intanto prosegue la ricognizione dei danni. I Comuni stanno quantificando le conseguenze degli eventi e trasmettendo alla Regione le schede Rasda, la Raccolta schede danni. I dati serviranno a definire il quadro complessivo e a sostenere le successive richieste di intervento e di risorse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA