Cronaca / Valle Cavallina
Domenica 25 Gennaio 2026
Alcol oltre i limiti e senza patente: multa di 6.000 euro a un motociclista a Endine
DURANTE I CONTROLLI. Classe 1977, di San Paolo d’Argon, era senza patente dal 2015. Il mezzo era privo di assicurazione.
Invece che un effettuare un normale controllo, hanno trovato una vera e propria «enciclopedia» di violazioni al Codice della strada. Quando una pattuglia della Polizia locale del Lago d’Endine e della Val Borlezza ha fermato un motociclo a Endine Gaiano non sapeva che avrebbe riscontrato una lunga serie di irregolarità sanzionate con una multa di oltre seimila euro (per la precisione 6.274).
L’uomo girava in sella al suo ciclomotore senza l’assicurazione, e non lo aveva neppure sottoposto a regolare revisione
Gli agenti hanno fermato, alla rotatoria di Piangaiano, un motociclo che da Lovere viaggiava verso Bergamo; è stato sufficiente collegarsi alla banca dati delle forze dell’ordine, per scoprire che il conducente, un uomo di San Paolo d’Argon nato nel 1977, non aveva la patente perché gli era stata revocata nel 2015, girava in sella al suo ciclomotore senza l’assicurazione, e non lo aveva neppure sottoposto a regolare revisione.
Come se non bastasse, l’uomo aveva un tasso alcolemico pari a 0,8 grammi di alcol per litro di sangue. Il motociclista bergamasco è quindi stato multato mentre il mezzo è stato sequestrato. Secondo il vice commissario Gabriele Pezzotti, comandante della Polizia locale lago d’Endine e val Borlezza, l’intervento «ha permesso di prevenire potenziali tragedie e garantire il rispetto delle regole a tutela di tutti i cittadini. Non si è trattato infatti - commenta il comandante - di una semplice distrazione, ma di una condotta di totale disprezzo per le regole e per la sicurezza della nostra comunità».
L’episodio svela inoltre l’importanza del monitoraggio capillare svolto dalla Polizia locale del Lago d’Endine e della Val Borlezza. L’impiego di tecnologie per il controllo delle targhe e la profonda conoscenza del territorio da parte degli agenti «si confermano – conclude il vice commissario Pezzotti - strumenti indispensabili per mantenere elevati standard di sicurezza urbana».
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