«Ciao Kevin, ora suona in Paradiso»: nel pomeriggio addio al 19enne di Villongo morto in moto

Cartelloni e messaggi al battistero dove è composta la salma del diciannovenne morto in moto venerdì 20 agosto a Foresto Sparso. Era una promessa della musica: «Solo qualche giorno fa eravamo a casa sua e ci aveva suonato il piano, era straordinario».

Dolore e incredulità hanno pervaso queste giornate all’esterno del battistero di San Filastro, a Villongo. Qui, così come già venerdì 20 agosto, è proseguito il viavai di parenti, amici e conoscenti di Kevin Mecca, il 19enne scomparso tragicamente venerdì mattina a Foresto Sparso dopo essere uscito di strada col suo motorino . Kevin era un ragazzo amato, a confermarlo sono i suoi stessi amici che, sebbene ancora sotto choc, hanno trovato la forza di abbracciarsi e stampare due grandi cartelloni su cui hanno impresso il suo nome, formato da un collage di fotografie in cui si stanno divertendo insieme e i messaggi «Eri il migliore di tutti, in tutto», «Proteggici da lassù», «Suona la tua melodia in Paradiso», solo per citarne qualcuno.

«Non riusciamo ancora a capacitarci di quello che è successo – spiega un amico –. Kevin era un ragazzo d’oro, qualcuno su cui si poteva sempre fare affidamento . Mai troppo vivace, mai sopra le righe: viveva per le sue passioni e mai ci saremmo aspettati una fine così per lui. So solo che è tutto così irreale» . Un altro amico prova a ipotizzare cosa possa essere accaduto. «Avevamo passato la sera e la notte insieme e all’alba siamo andati via – racconta –. Forse aveva sonno, forse era stanco, ma di certo non era alterato. Non era solo un ragazzo positivo: era il più positivo tra tutti noi. Era straordinario. Solo tre giorni fa eravamo a casa sua e ci aveva suonato il piano». Una passione così forte che il giovane coltivava giorno per giorno, da otto anni. Il pianoforte, più che un hobby, era un vero e proprio amore.

A confermarlo già venerdì erano stati gli insegnanti dell’Accademia Euterpe di Sarnico. Kevin aveva il sogno di diventare un grande pianista e, stando a chi lo conosceva bene, era sulla strada giusta, visto che viene definito come «di grande talento e costanza nello studio e nell’esercizio», tant’è che proprio lo scorso 22 luglio si era impegnato molto per il suo primo concerto da solista, proprio nella sua Villongo; un’esibizione che è stata anche l’ultima, come una sorta di testamento musicale. Voleva entrare in Conservatorio, ma quella dannata curva di via Dossale lo ha portato via per sempre.

Alla pizzeria d’asporto «Da Maria» di Sarnico, in via Albricci, il 19enne lavorava come pony per le consegne a domicilio. Un impiego che molti giovani come lui svolgono per le ragioni più disparate . C’è chi lo fa perché non lavora e non studia, chi invece per pagarsi le serate con gli amici. Kevin, invece, risparmiava per pagarsi i corsi di musica e un nuovo pianoforte a mezza coda, acquistato di recente e cominciato a pagare a rate. «Non ci sono parole – spiega un collega e amico d’infanzia –. Lavorava qui con noi da circa un anno ed era la persona più gentile e disponibile che esistesse. Era un ragazzo proiettato nel futuro, nella sua musica. Non so come possa essere accaduto: forse ha avuto un colpo di sonno oppure è scivolato con la moto. Non era un tipo imprudente, anzi, tutt’altro. E conosceva bene quella strada, che faceva spesso anche per andare a trovare alcuni parenti a Zandobbio».

Intanto, i carabinieri stanno proseguendo le indagini per capire le ragioni alla base del terribile incidente avvenuto all’alba dopo una nottata passata in zona Vallunga, a Foresto. I funerali si terranno oggi (lunedì 23 agosto) alle 16 partendo dal battistero. Tutta la comunità vorrà dare l’estremo saluto a Kevin – e con essa ci saranno anche i compagni dell’indirizzo Turistico dell’Istituto Serafino Riva di Sarnico – per stringersi attorno alla mamma Rattana, al papà Claudio e alle due sorelle.

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