Crisi a Montello, i sindaci del territorio: «Garantire continuità amministrativa»
L’APPELLO. I Comuni dell’area chiedono continuità amministrativa in vista di scelte ambientali strategiche. Scadenza il 26 marzo per il possibile ritiro delle dimissioni, altrimenti rischio commissariamento
Un appello unitario per garantire stabilità amministrativa e continuità istituzionale al Comune di Montello, dopo le dimissioni del sindaco Elvira Borali lo scorso 6 marzo. È quanto emerge dal comunicato diffuso nella giornata di mercoledì 18 marzo dal Comune di Bagnatica e sottoscritto dai sindaci dei Comuni di Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, Gorlago e San Paolo d’Argon in merito alla crisi amministrativa in corso nel Comune di Montello.
Le decisioni strategiche
Nel documento gli amministratori locali sottolineano come «la situazione non riguardi soltanto il futuro politico di Montello, ma abbia ripercussioni su un’area più ampia della provincia di Bergamo». Al centro delle preoccupazioni vi sono infatti decisioni strategiche in ambito ambientale, tra cui la Conferenza dei Servizi relativa al termovalorizzatore e le questioni legate alle emissioni.
I sindaci firmatari esprimono una posizione netta: «Montello deve essere guidato da un’amministrazione pienamente legittimata dai cittadini». L’obiettivo è evitare interruzioni amministrative in un momento cruciale per le scelte legate alla tutela dell’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini. Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Montello, che ha dichiarato: «Mi confronterò con il mio gruppo e decideremo». La scadenza per un eventuale ritiro delle dimissioni è fissata al 26 marzo, data entro la quale si capirà se la crisi potrà rientrare o se il Comune andrà incontro a una gestione commissariale.
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