Montello, si dimette la sindaca Borali: crisi politica al capolinea

IL CASO POLITICO. Dopo il passo indietro di marzo fallisce il tentativo di ricostruire la maggioranza. Scontro con le opposizioni sull’inceneritore, verso il commissariamento.

Nuovo capitolo della crisi politica a Montello: la sindaca Elvira Borali ha rassegnato le dimissioni definitive nella mattinata di mercoledì 8 aprile. Era già accaduto il 6 febbraio al termine di un Consiglio comunale, con un dietrofront del 20 marzo su richiesta dei sindaci del territorio, impegnati sul tema del progetto del termovalorizzatore. Alla fine Borali ha ritirato le dimissioni pur non avendo i numeri. Sei della maggioranza contro i sette delle tre minoranze. «I tentativi di ricostruire una maggioranza con i gruppi di minoranza sono però falliti», motiva la lista Elvira Borali sindaco. E dall’opposizione Aria Nuova arriva la replica: «La verità è un’altra, chi parla di paralisi amministrativa non ha voluto portare avanti la battaglia contro l’inceneritore».

Da qui la decisione finale: adesso, tra 20 giorni, il Comune sarà commissariato. L’amministrazione uscente rivendica comunque conti solidi, «con circa 1,15 milioni di euro disponibili tra opere già avviate e nuovi interventi». Così la minoranza Prima Montello: «Il gruppo Prima Montello ha interrotto la collaborazione dopo che al vicesindaco è stata tolta, inspiegabilmente, la delega all’ambiente e, successivamente, tutte le altre. Non si è interrotta una collaborazione “a caso”, ma a seguito di una scelta suicida». Nessun commento al momento dalla terza minoranza «Uniti per Montello».

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