Cronaca / Valle Imagna
Domenica 11 Gennaio 2026
Sant’Omobono, addio a Cecilia Filippi punto di riferimento alla «Fumata Bianca»
IL LUTTO. Si è spenta a 93 anni. Lunedì i funerali a Selino Basso.
la Valle Imagna piange la scomparsa di Cecilia Filippi, storica colonna del bar-pizzeria «Fumata Bianca» di Selino Basso (frazione di Sant’Omobono Terme), simbolo di una comunità e custode di una memoria territoriale lunga quasi un secolo.
Nata l’11 febbraio 1932 e cresciuta in una famiglia di 13 figli a Berbenno, aveva appreso il mestiere dai genitori Alessio e Camilla che gestivano l’osteria di Ca’ Locatelli: «Crescere nell’osteria dei nonni è stata la sua scuola, aver vissuto quell’attività fin da piccola è stata la sua vera forza», ricorda il figlio Stefano Frosio, sottolineando che la madre era «nata per lavorare, con forza di volontà e carattere energico, che non ha mai fatto mancare nulla alla famiglia».
Dopo il matrimonio con Dante Frosio – storico fotografo della Valle Imagna – nel 1953, si dedicò alla gestione del locale di Selino Basso, originariamente «Bar Sport», poi ribattezzato «Fumata Bianca» nel 1958 dopo l’elezione di Papa Roncalli. La sua era una famiglia radicata in una fede profonda con legami stretti con le missioni comboniane attraverso la sorella suor Anna, il fratello padre Andrea e il nipote don Lino Salvi. Mentre il marito documentava la storia della valle con la macchina fotografica, Cecilia ne curava l’archivio e gestiva con precisione il banco, diventando un punto di riferimento per intere generazioni.
Cecilia, che lascia nel dolore i figli Stefano, Damiano e Annamaria, ha mantenuto la sua proverbiale lucidità e fermezza di spirito fino agli ultimi istanti di vita, trascorsi come desiderava tra le mura domestiche: «Negli ultimi venti giorni desiderava morire a casa sua – racconta ancora il figlio Stefano –. È rimasta forte mentalmente nonostante i problemi al cuore. Ultimamente aveva rifiutato le cure, capivo che se ne stava andando. Stamattina, dopo aver fatto colazione alle 5.30, si è assopita serenamente».
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca fatta di lavoro quotidiano, allergico alla fretta della modernità e ricco di affetti autentici. Stefano, che ha ereditato dal padre la professione di fotografo, conclude ricordando i genitori: «Una vita di sacrifici e lavoro. Hanno dedicato la vita alla loro gente».
I funerali saranno celebrati lunedì alle 14.30 nella parrocchiale di Selino Basso, con successiva sepoltura nel cimitero di Mazzoleni.
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