Con «Gli amici di Eleonora» l’aiuto per le persone più fragili
L’ASSOCIAZIONE. Nata alla memoria della dottoressa Cantamessa. Alla cena annuale ospite Letizia Milesi, la giovane di Roncobello campionessa italiana paralimpica di nuoto.
L’associazione è nata nell’ambulatorio della dottoressa Eleonora Cantamessa, e per questo ne porta orgogliosamente il nome. Nove gli anni trascorsi da quel giorno, un evento che è stato ricordato nel corso dell’annuale assemblea dell’associazione «Gli amici di Eleonora», che ogni anno si prodiga nell’organizzazione di eventi che hanno come filo conduttore la memoria, la solidarietà e l’impegno verso i più bisognosi.
Letizia, 25 anni, di Roncobello, nel 2017 rimase coinvolta in un grave incidente a seguito del quale ha dovuto superare delicati e impegnativi interventi che l’hanno portata anche in America
Una riunione conviviale con una ospite di eccezione, Letizia Milesi, campionessa italiana ai campionati paralimpici nei 50 stile e nei 100 rana, argento nei 100 stile. «Ho conosciuto Umberto e l’associazione Gli amici di Eleonora quando stavo scrivendo il libro e organizzando la raccolta fondi per andare in America – racconta Letizia, a margine dell’incontro – ha sempre creduto in me e mi hanno dato una mano, e quando devo portare speranza e forza lo faccio molto volentieri, soprattutto se alla base ci sono amicizia e valori condivisi». Letizia, 25 anni, di Roncobello, nel 2017 rimase coinvolta in un grave incidente a seguito del quale ha dovuto superare delicati e impegnativi interventi che l’hanno portata anche in America. Per aiutare il suo corpo si è avvicinata al nuoto, che dal 2022 è agonistico. Lo scorso settembre è stata convocata ai mondiali: «Speravo di entrare in finale, ma direi che il risultato è andato al di là di ogni aspettatativa e sono contenta. Ora si punta all’Europeo in Turchia, che si terrà il prossimo settembre».
«Il filo conduttore degli eventi del 2025 della nostra associazione è una triade rappresentata da memoria, solidarietà e impegno concreto verso il prossimo – ha detto il presidente Umberto Chiesa – e la riunione annuale è soprattutto un momento di incontro, di scambio, di abbracci tra amici nella condivisione di ideali e speranze». Sono state ricordate l’iniziativa dedicata al «Giorno della Memoria», che è stato «un momento di profonda riflessione, è più che ricordare una pagina buia della storia, abbiamo riaffermato con forza i valori della dignità umana, del rispetto e della lotta contro ogni forma di violenza e di prevaricazione. Quindi il concerto solidale, organizzato per finanziare le scuola di italiano per stranieri a Zogno e in Val Taleggio: una lingua intesa come strumento di libertà, autonomia e integrazione, dove la possibilità di apprendere una lingua significa dare accesso a diritti, opportunità, promuovere una maggiore integrazione nella vita sociale. E infine, a ottobre, dedicato alla salute mentale, abbiamo promosso un’iniziativa per il sostegno delle persone più fragili e delle loro famiglie, percorso quotidiano difficile per chi vive queste realtà. Per questo abbiamo cercato di dare il nostro piccolo contributo, finalizzato ad attività di supporto, laboratori e momenti educativi».
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