Una valle mobilitata per l’accoglienza degli orfani ucraini

Il premio.In 115 da Berdiansk, oggi annessa alla Russia, a Rota Imagna. L’inclusione a scuola. Ad «Affidiamoci» il riconoscimento «Volontariato bergamasco 2022».

Lo scorso febbraio la vita di tutti venne sconvolta dallo scoppio della guerra in Ucraina. Anche il territorio bergamasco ne fu profondamente colpito, dimostrando come sempre la capacità di attivarsi per rispondere alle emergenze. Il 20 marzo, in particolare, accadde un evento straordinario: 115 ragazzi e ragazze, bambini e bambine ucraini provenienti dall’orfanotrofio di Berdiansk (una cittadina a sud di Mariupol che oggi è Russia e sei mesi fa era Ucraina) arrivarono in Valle Imagna e vennero accolti tutti insieme nella struttura dell’Hotel Posta a Rota Imagna, chiuso da tempo. Il Tribunale dei minori decretò che rimanessero insieme, almeno in una prima fase. Un’accoglienza straordinaria e organizzata in tempi brevissimi, che ha visto la mobilitazione di tante realtà della valle e uno straordinario lavoro di squadra. Una gara di solidarietà che si è manifestata a favore di dei ragazzi, per occuparsi dei tanti aspetti necessari alla vita di questi minori. Una di queste sfide è stata presa in carico dall’aps Affidiamoci, una piccola realtà associativa nata proprio sul territorio della Valle Imagna. È nata intorno all’esperienza della comunità familiare di Berbenno con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’accoglienza familiare e dell’affido sul territorio della Valle, e allo stesso tempo di sostenere quei ragazzi che si trovano ad essere affidati ad un territorio. L’associazione ha scelto di dedicarsi all’inserimento scolastico dei ragazzi ucraini, perché dall’inclusione scolastica passa anche la possibilità di inserirsi davvero dentro un territorio.

«La prima urgenza - racconta il volontario e socio di Affidiamoci, Diego Mosca - è stata quella di trovare i i pulmini per portarli a scuola. La seconda individuare una decina di insegnanti, buona parte dei quali bilingue, e le risorse per pagarli. Dopodiché i vari ed eventuali nati lungo il cammino, come le gite scolastiche. Fino a giugno l’aps Affidiamoci ha avuto l’onere di accompagnare concretamente il processo di inclusione scolastica e sociale, ma anche fuga dai pensieri della guerra. Ora siamo stati sostituiti, c’è lo Stato che si occupa di andare a rimborso di tutta una serie di voci: trasporti, materiali scolastici, vitto e alloggio... ma per arrivare a questo punto c’era bisogno di qualcuno che sostenesse e tamponasse. Noi abbiamo fatto il piccolo pezzo della scuola, molto incisivo dal punto di vista dell’inclusione. Al resto ci hanno pensato realtà importanti come Caritas e Fondazione della Comunità Bergamasca».

I ragazzi e le ragazze accolti hanno le loro fatiche, provengono da un trauma importante che non è solo quello del conflitto bellico ma anche dell’abbandono delle loro famiglie di origine e in alcune occasioni anche dalle famiglie adottive o affidatarie. Per questo lavorare sull’inclusione scolastica è stato fondamentale. Oggi i ragazzi sono 92: 8 sono a Bedulita, 13 a Pontida, gli altri a Rota Imagna (26 che frequentano la primaria, 29 che frequentano la secondaria e 31 quelli in fascia di formazione professionale). Lunedì scorso sono stati premiati i vincitori della 4ª edizione del Premio Bergamo terra del volontariato promosso da Csv Bergamo, Fondazione della Comunità Bergamasca, L’Eco di Bergamo e Provincia. Per l’impegno dimostrato nel rispondere all’emergenza Ucraina l’aps Affidiamoci ha vinto la categoria «Volontariato bergamasco» del premio.

Rispondere ai bisogni

La giuria ha scelto di premiarla «per aver dimostrato nell’anno 2022 la straordinaria capacità di rispondere ai bisogni emergenti del territorio: in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, il 20 marzo 115 bambini e ragazzi provenienti da un orfanotrofio a Sud di Mariupol sono arrivati in Valle e l’associazione si è prontamente attivata non solo per accoglierli ma anche per accompagnarne l’inserimento nel territorio, occupandosi in particolare del loro inserimento scolastico raggiungendo in poco tempo risultati importanti».

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