LE RISPOSTE. Dalle assicurazioni alle richieste di indennizzo: le possibilità per i viaggiatori. Il nodo delle «circostanze eccezionali», attenzione alle notizie non verificate. Le tutele dell’Europa.
LE RISPOSTE. Dalle assicurazioni alle richieste di indennizzo: le possibilità per i viaggiatori. Il nodo delle «circostanze eccezionali», attenzione alle notizie non verificate. Le tutele dell’Europa.
Nelle ultime settimane le notizie sulla disponibilità di carburante per gli aerei hanno generato preoccupazione tra i viaggiatori. Il blocco dello Stretto di Hormuz, da cui transita gran parte del petrolio dal Golfo verso l’Europa, ha già fatto schizzare i prezzi.
«La situazione dei voli è critica, a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, con impatti che vanno ben oltre la regione interessata – spiega la presidente di Adiconsum Mina Busi –. Molti viaggiatori si trovano ora con voli soppressi, riprogrammati, mentre chi aveva acquistato un pacchetto turistico rischia di vedere annullato l’intero viaggio. Ricordiamo che la situazione resta incerta e potrebbe evolvere improvvisamente, con possibili effetti anche sui voli europei nelle prossime settimane. In un contesto così instabile, informarsi prima di partire e conoscere le regole diventa fondamentale per affrontare eventuali disagi e tutelare i propri diritti». Adiconsum ha raccolto tutte le domande che i consumatori stanno rivolgendo agli sportelli in materia di partenze, rincari e diritti. Ecco le risposte ai principali quesiti.
In una fase di forte incertezza conviene orientarsi su mete europee o lontane dalle aree di crisi. Se si viaggia verso zone più esposte è fondamentale controllare gli aggiornamenti del sito «Viaggiare Sicuri» del Ministero degli Esteri per verificare eventuali restrizioni o sospensioni dei voli.
Una volta confermata la prenotazione, la compagnia non può modificare il costo del volo. Nei pacchetti turistici, invece, eventuali rincari sono ammessi solo se previsti dal contratto, comunicati almeno 20 giorni prima e comunque entro il limite massimo dell’8% del prezzo totale.
Se hai acquistato un pacchetto (volo + servizi) e si verificano circostanze straordinarie nella destinazione, puoi recedere senza costi e ottenere il rimborso entro 14 giorni, come stabilito dalla Direttiva UE 2015/2302. Se è il tour operator a cancellare, deve restituire l’intero importo o proporre un’alternativa, coprendo anche eventuali spese di alloggio fino a tre notti se il rientro è problematico.
Il Regolamento UE 261/2004 garantisce diritti solidi per i voli. Una polizza assicurativa diventa utile soprattutto per viaggi complessi o extra UE, ma è importante verificare se copre eventi geopolitici e leggere bene condizioni, franchigie e massimali.
Se il volo viene cancellato, hai diritto al rimborso completo entro 7 giorni (in denaro o con voucher solo se concordato) oppure a un volo alternativo verso la stessa destinazione (riprotezione), il prima possibile o in un’altra data, in condizioni comparabili, come previsto dal Regolamento UE 261/2004. La scelta spetta a te.
Se scegli la riprotezione su un altro volo, non puoi più chiedere il rimborso. Durante l’attesa, però, la compagnia deve garantire assistenza: pasti, comunicazioni e, se necessario, hotel e trasferimenti.
Oltre a rimborso o riprotezione, può spettare un indennizzo se la cancellazione non è stata comunicata con almeno 14 giorni di anticipo e non dipende da circostanze eccezionali (vedi sotto). Gli importi previsti dal Regolamento UE 261/2004 sono: 250 euro fino a 1.500 km; 400 euro per voli intracomunitari oltre 1.500 km e per tutti gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km; 600 euro per voli più lunghi. L’indennizzo spetta anche se il volo alternativo arriva con almeno 3 ore di ritardo.
Eventi imprevedibili come maltempo estremo, scioperi aeroportuali, emergenze sanitarie e anche mancanza di carburante rientrano tra le circostanze eccezionali. In questi casi l’indennizzo può non essere dovuto, ma restano sempre garantiti rimborso o riprotezione. Non rientrano invece tra le circostanze eccezionali guasti tecnici ordinari, scioperi interni alla compagnia o disorganizzazione. Se la compagnia nega l’indennizzo citando circostanze eccezionali, può essere utile contestare e chiedere documentazione.
Se la cancellazione è causata da eventi improvvisi come conflitti o blocchi nelle forniture di carburante, può essere considerata eccezionale. Se invece la situazione era già nota al momento della prenotazione, il diritto all’indennizzo potrebbe comunque essere riconosciuto.
Il Regolamento UE 261/2004 si applica a tutte le compagnie, comprese le low cost, se il volo parte dall’Unione Europea o è operato da una compagnia europea. Per voli extra UE con vettori non europei le tutele sono più limitate. Per questo motivo, quando si vola fuori dall’Europa con compagnie extraeuropee, un’assicurazione diventa consigliata.
Non è obbligatorio conservare la carta d’imbarco: è sufficiente il codice PNR (codice di prenotazione). Tuttavia, è consigliabile archiviare email, comunicazioni, screenshot e ricevute di spese extra per eventuali reclami.
Il reclamo va inviato innanzitutto alla compagnia, tramite i canali ufficiali sui siti o Pec. Se non risponde entro circa 6 settimane o rifiuta senza motivo, è possibile rivolgersi all’ENAC o alle associazioni dei consumatori. Il termine per chiedere rimborso o indennizzo è di due anni.
Chiariti i dubbi relativi a cancellazioni e rimborsi, per ridurre al minimo i rischi e affrontare con maggiore serenità eventuali imprevisti, ecco alcune precauzioni generali da adottare prima e durante il viaggio.
Prima di prenotare consulta sempre il portale «Viaggiare Sicuri» del Ministero degli Esteri, dove sono pubblicati aggiornamenti costanti sulle destinazioni. Se sei già all’estero, registra il viaggio sul sito della Farnesina e, in caso di necessità, fai riferimento all’Ambasciata o al Consolato italiano (oppure a una rappresentanza UE se non presenti).
Preferisci compagnie europee o voli in partenza dall’Unione Europea: è la condizione per poter usufruire pienamente delle garanzie previste dal Regolamento UE 261/2004 su rimborsi, assistenza e indennizzi.
Tieni traccia di tutta la documentazione di viaggio: conferme via email, schermate della prenotazione e comunicazioni della compagnia. In aeroporto può essere utile fotografare i tabelloni con ritardi o cancellazioni e conservare ricevute di eventuali spese sostenute.
In caso di problemi, chiedi subito spiegazioni ufficiali e pretendi che vengano messe per iscritto: avere una prova documentale delle cause del disservizio è fondamentale.
Evita di firmare documenti senza averli letti con attenzione, soprattutto se possono implicare una rinuncia ai tuoi diritti.
Controlla con cura le condizioni della tua assicurazione di viaggio, verificando se copre situazioni legate a crisi internazionali o emergenze, e attivala quando necessario.
Non affidarti a informazioni non verificate che circolano online: fai riferimento esclusivamente a fonti attendibili come compagnie aeree, tour operator, Farnesina o Centro Europeo Consumatori.
Se non ottieni risposta o ti viene negato un rimborso senza valide motivazioni, rivolgiti alle associazioni dei consumatori per ricevere supporto e assistenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA