Processo tangenti a Foppolo: Enrico Piccinelli assolto in Appello

BRESCIA. Enrico Piccinelli, ex senatore di Forza Italia ed ex assessore provinciale all’Urbanistica, è stato assolto in appello. La decisione dei giudici ha ribaltato la sentenza di primo grado.

I giudici della Corte d’Appello di Brescia hanno assolto Enrico Piccinelli dall’accusa di corruzione. L’ingegnere ed ex senatore di Forza Italia e assessore provinciale era stato condannato in primo grado a 5 anni di carcere .

Piccinelli era finito a processo per corruzione. Secondo l’accusa il 58enne avrebbe intascato una parte (275mila euro) di una maxi tangente da 480mila euro, per « interessarsi» dell’approvazione in Provincia del Pgt di Foppolo eccessivamente carico di volumetrie.

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L’ex senatore, sempre stando alle contestazioni, avrebbe percepito la somma in tre tranche, tra il dicembre 2013 e l’autunno 2014. I presunti corruttori, un gruppo di imprenditori dell’alta Val Brembana che avrebbe raccolto i soldi della provvista, sono stati prosciolti dal gup. I mediatori della tangente invece hanno patteggiato per corruzione: l’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera a 2 anni e 4 mesi, a 2 anni i fratelli Fulvio e Maria Cristina Boccolini, consulenti fiscali.

Il Pgt fu bocciato nel 2014 dalla Provincia, che nel gennaio 2015 silurò anche il progetto strategico intercomunale (comprendeva anche il territorio di Valleve), una via che aveva a disposizione il Comune di Foppolo, ma che sprecò presentando in pratica una fotocopia del Pgt già respinto.

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