Via ai lavori per l'estrazione e l'asportazione di sabbia, ghiaia e sassi dalla foce del fiume Oglio tra Costa Volpino e Pisogne dove, nel corso degli anni, si era formata un' estesa isola che rendeva difficoltosa la navigazione e che soprattutto avrebbe potuto creare problemi al normale deflusso del fiume nel lago. Si tratta di circa un ettaro di materiale in superficie, visibile in alcuni periodi di siccità anche dall'alto. Un intervento atteso in particolare dai Comunidell'alto lago, che potrà prevenire sia il rischio idrogeologico che le difficoltà per la navigazione di linea e di natanti privati. L'Autorità di Bacino dei laghi d'Iseo, Endine e Moro annuncia che entro la fine del mese di giugno è previsto il recupero di 10mila metri cubi di materiale, anche se sul fondale si stimano almeno 100mila metri cubi di sabbia e ghiaia. In sostanza, le operazioni sostenute da una ditta bergamasca di Azzone vedono una grande benna che provvede all'estrazione di circa 4 metri cubi di materiale ogni 10 minuti: il materiale viene poi suddiviso attraverso diversi processi meccanici in sabbia, ghiaia e sassi di piccole dimensioni, quindi disposto sulla base galleggiante ormeggiata a largo della località Pizzo di Costa Volpino dove verrà poi recuperato e immesso sul mercato. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con l'intervista a Silvano Fusari, vicepresidente di Autorità di Bacino.
