Atalanta, la corsa all’ Europa inciderà sul mercato invernale
La consapevolezza di poter accedere all’ Europa dovrebbe convincere la dirigenza atalantina a blindare i giovani gioielli esplosi di colpo.

La consapevolezza di poter accedere all’ Europa dovrebbe convincere la dirigenza atalantina a blindare i giovani gioielli esplosi di colpo.
Battere Faenza per tornare di colpo al comando della classifica. È l’imperativo categorico per la Comark impegnata mercoledì 21 al Centro sportivo Italcementi (inizio alle 21) contro il team dell’’Emilia Romagna nella dodicesima giornata della regular season nel torneo cadetto.
Il sesto posto in classifica della squadra di Gasperini significa che si può alzare l’asticella degli obiettivi.
Altro che Atalanta ridimensionata dopo i flop, in rapida successione, con Juventus e Udinese. Alla Scala del calcio italiano, sabato 17 dicembre, i nerazzurri si sono rialzati come meglio non avrebbero potuto.
Posta in palio assai preziosa quella messa in cassaforte, sabato sera, dalla Vivigas Alto Sebino. La favorita della vigilia Crema si è dovuta arrendere alla superiorità agonistica degli avversari di turno.
Fassi Albino e Alto Sebino pronte a sostituire più che degnamente Remer e Comark che si concedono un week end di relax. Fassi (serie A2) e Alto Sebino (B) impegnate sabato (alle 20,30) rispettivamente a Bolzano e in casa (palasport di Pisogne) ospitando Crema.
Il presidente della squadra di basket cittadina fa trapelare che potrebbe esserci la possibilità di tornare sul mercato per rinforzare la rosa.
A un paio di settimane dalla riapertura del mercato quasi certe alcune partenze in casa Atalanta. Sulle entrate, invece, iper ora impenetrabili rompicapi.
Saranno presenti l’ intera famiglia atalantina con il presidente Antonio Percassi, tutti i giocatori della prima squadra e del settore giovanile martedì 13 al Centro Congressi Giovanni XXIII, alla «Festa dei ricordi» organizzata dal Centro coordinamento degli Amici dell’ Atalanta. Sarà trasmessa dalle 22 anche su BergamoTv (canale 17 del digitale terrestre).
Si fosse pareggiato con l’Udinese i mugugni non sarebbero mancati. Figuriamoci con il flop. Con il senno di poi facile sostenere che ci si sarebbe potuti accontentare, strada facendo, della suddivisione dei punti.
Si rialza la Remer a Roma dopo i precedenti preoccupanti scivoloni. Un blitz, quello di domenica nella capitale, figlio di un’ esemplare condotta di gara dell’ intero collettivo (ancora privo di capitan Lele Rossi).
Remer chiamata a scrollarsi di dosso l’ incubo “finali di gara”. Proprio così in quanto nelle ultime due gare, con Virtus Roma (al PalaFacchetti) e a Reggio Calabria si è vista superare sulla linea del traguardo per un paio di lunghezze.
Finali di gara altamente emozionanti per Remer a Reggio Calabria e Comark a Vicenza. La Remer esce dal parquet sconfitta per 2 lungheze (90-88); esulta viceversa la Comark vincitrice di uno (69-68).
Turno infrasettimanale, giovedì 8 dicembre , per le squadre orobiche. In trasferta le più accreditate: Remer (A2) a Reggio Calabria; Comark (B) a Vicenza.
Rimane o no sempre aperto il sogno europeo? Certamente sì alla condizione che si blindino i tre punti in palio domenica prossima con l’ Udinese. Al contrario se si dovesse pareggiare o perdere la corsa al rilascio frettoloso del passaporto rallenterebbe di colpo. Non sarebbe solo una questione di classifica.
Comark facile vittoria casalinga contro Crema, battuta d’arresto inaspettata invece per la Remer Treviglio contro Virtus Roma. Il nostro punto della situazione sul basket orobico.
Sempre più capolista la squadra cittadina, mentre Treviglio manca la terza vittoria consecutiva
Guai parlare di Atalanta ridimensionata. Meglio sottolineare di un team tornato umano. Da preoccuparsi se i nerazzurri avessero inciampato di fronte ad una formazione di modesta levatura tecnica.
Il quintetto di Ciocca incontra all’Italcementi la rivelazione della stagione, prima in classifica in numerosa coabitazione.
Tre gol rifilati all’evanescente Pescara potevano essere annunciati. Non così che a realizzarli fossero tre giocatori a credito sul loro impiego lungo il manto erboso.
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