Senza solidarietà l’Ue naufraga
MONDO. È andato in scena un indecente realismo che constata e che si rassegna alle paure delle società, sovente alimentandole per fare cassa.

MONDO. È andato in scena un indecente realismo che constata e che si rassegna alle paure delle società, sovente alimentandole per fare cassa.
MONDO. Il timore che il nazional-sovranismo possa espandersi ulteriormente in Europa pone una questione morale, non solo politica e giuridica: la prima andrebbe resa prioritaria, senza nulla togliere alla indispensabilità delle altre due.
ITALIA. Alla fine anche l’ultimo tabù, il più nevralgico, è stato rotto: Giorgia Meloni ha messo in chiaro l’obiettivo di poter eleggere, per la prima volta, alla presidenza della Repubblica un esponente della destra. Ambizione certo legittima, anche se forse non particolarmente elegante sul piano istituzionale.
EUROPA. La crisi dei laburisti inglesi ci riguarda, e non solo perché il sistema britannico si sta «italianizzando»: a Londra ci si interroga sul collasso di una classe dirigente complessiva, celebrata fino all’altro ieri e, da noi, il governo Meloni si appresta al record di stabilità.
MONDO. I recenti interventi di due pesi massimi – Mario Draghi e il Nobel dell’economia, Joseph Stiglitz – sono ritenuti fra le più lucide analisi per definire il presente e il futuro prossimo: lo tsunami di Trump e i dilemmi europei.
MONDO. Il 25 Aprile è un giorno lungo 81 anni che, più di sempre, s’intreccia con il 2 giugno, la Festa della Repubblica che compie 80 anni. Due date, un legame politico e sentimentale indissolubile: quello di una storia comune.
MONDO. Oggi le elezioni in Ungheria, da inserire nella catena di comando che va da Trump fino a Putin, transitando nella periferia italiana.
ITALIA. Circoscrivere l’incendio, ridimensionarne l’impatto, imbastire un nuovo racconto e riprendere il filo da dove ci si era lasciati, a cominciare dall’informativa di Giorgia Meloni giovedì in Parlamento.
ITALIA. La prima sconfitta di Meloni, la sinistra ricompattata, il valore della Costituzione.
MONDO. Impopolare in patria, Macron un giorno o l’altro, mettiamo nel 2027, potrà essere rimpianto. Il presidente francese, nell’ultimo anno all’Eliseo e non più eleggibile, sta riempiendo gli scatoloni e preparando le valigie.
MONDO. L’Unione europea va avanti o indietro? Sta in mezzo, a metà strada. Giovedì, in un castello in Belgio, si riuniscono i leader dei Ventisette per definire tempi e modalità delle iniziative volte a rilanciare la crescita economica.
ITALIA. Le fibrillazioni di questi giorni, nel centrodestra e nel centrosinistra, danno il segno che si è ormai entrati nella campagna pre-elettorale: un anno da qui al voto, cioè un’eternità, aspettando quel che succede con il referendum sulla giustizia.
MONDO. Un anno di Trump alla Casa Bianca, e l’America è irriconoscibile.
ITALIA. Un richiamo all’insegnamento della Storia, il discorso di fine anno del Presidente Mattarella, con un doppio messaggio: da un lato la democrazia e la Repubblica, nate 80 anni fa con il referendum del 2 giugno 1946, dall’altro i giovani.
MONDO. L’obiettivo del 2026 è la pace in Ucraina dopo quattro anni di guerra. A Gaza, nonostante tutto, la tregua sembra reggere aspettando la fase 2.
MONDO. Un po’ estromessa dall’America, un po’ fragile di costituzione per le debolezze autoinflittesi, l’Europa riprova a essere voce in capitolo nei negoziati di pace per l’Ucraina.
ITALIA. È «innovazione» la parola che ha dominato l’Assemblea annuale di Confindustria Bergamo e che racconta una provincia del fare, «laboratorio di concretezza», che guarda avanti.
MONDO. L’appello di Mattarella alla Flotilla perché accolga la mediazione del Patriarcato Latino dà la misura della preoccupazione per una crisi che rischia di sfuggire di mano.
ITALIA. Se il raduno di Pontida è il termometro delle passioni del popolo leghista, l’applausometro rappresenta un indicatore credibile: dà una traccia. Il maggior consenso, Salvini a parte, è andato ai due vice segretari: l’eurodeputata Silvia Sardone e l’ex generale Roberto Vannacci, estimatore della X Mas, promosso generalissimo sul campo.
ITALIA. Per capire il raduno della Lega a Pontida, domenica, bisogna leggere con attenzione la recente intervista di Matteo Salvini al «Corriere della Sera»: è indicativa per quel che afferma e per ciò che omette.
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