Domenica 04 Settembre 2011

Wikileaks: «Discriminazione ad Alzano»
Bertocchi: «Provvedimento modificato»

Wikileaks, il sito di Julian Assange, ormai arcinoto per la divulgazione di materiale riservato, pubblicando un dispaccio «confidenziale» svela che, tra le questioni spinose dell'Iran e dei talebani in Afghanistan, la diplomazia americana s'è interessata anche ad Alzano Lombardo. Il motivo? La «discriminazione» – come si legge sul dispaccio ora disponibile online – operata dal Comune seriano contro chi non è italiano.

Il messaggio inviato a Washington in data 5 gennaio 2010 dal consolato americano di Milano prende in considerazione il piano di incentivi per il recupero del centro storico varato alla fine del 2009 dall'amministrazione guidata da Roberto Anelli. Ebbene, sotto la lente dei diplomatici è caduto uno dei requisiti richiesti per poter sfruttare un parcheggio a uso di chi acquista casa nella zona: la cittadinanza italiana. Così gli americani parlano di «discriminazione».

Va comunque precisato - come dicono Roberto Anelli, sindaco di Alzano, nonchè assessore provinciale, e l'assessore comunale Camillo Bertocchi -
che il provvedimento era stato poi «ritirato e modificato sostanzialmente».

«Il nostro intendimento - dice Bertochi - non era certo quello di discriminare gli stranieri. Tutto è nato dal fatto che da una nostra indagine si è appurato che il centro storico era per lo più abitato da anziani e da stranieri. Per renderlo più appetibile alle giovani coppie italiane abbiamo così rivisto il regolamento cercando di dare un incentivo. Il provvedimento è stato poi modificato e pertanto agli incentivo poteva accedere non solo i cittadini italiani, ma anche gli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. A parte ciò che andava doverosamente puntualizzato, sono rimasto abbanstanza sorpreso e in parte anche divertito del fatto che Alzano sia finito su Wikileaks con quel dispaccio di spie americane».



La versione integrale è su www.cablegatesearch.net/cable.php?id=10MILAN2&q=bergamo.

LEGGI DI PIù SU L'ECO DI BERGAMO OGGI IN EDICOLA

e.roncalli

© riproduzione riservata