Giovedì 29 Marzo 2012

L'orso in valle, ecco l'impronta
ma nessuno sa dov'è finito

Dopo la lauta cena di giovedì scorso a base di capra, l'orso ricomparso in Valle di Scalve ha fatto perdere le proprie tracce. «In questi giorni stiamo continuando a monitorare la zona – spiegano Vittorio Zucchelli e Fabio Maj del comando del Corpo forestale di Vilminore – per cercare di capire se l'orso si aggiri ancora nei boschi sopra Vilminore. In realtà è molto difficile trovare ulteriori tracce: quelle che erano state rinvenute erano rimaste ben impresse sulla neve caduta nei primi giorni della settimana scorsa, ma con il caldo la neve si è sciolta e ora è sicuramente molto più difficile individuarne di nuove».

Intanto non rimane che aspettare una nuova incursione dell'orso predatore, e tenuto conto della quantità di cibo ingerito, i morsi della fame potrebbero iniziare a farsi sentire solo in questi giorni. Ammesso che si trovi ancora nei paraggi: l'orso può arrivare a percorrere tra i 50 e i 70 chilometri a notte.

Sulla carcassa della capra divorata dal plantigrado nei giorni scorsi sono stati fatti alcuni rilevamenti: è stata misurata l'ampiezza della mandibola che l'ha azzannata al collo e sono state ricercate tracce del dna dell'orso, per poterne stabilire la provenienza. Dna ricercato anche nelle feci del plantigrado, inviate a Bologna per essere analizzate.

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a.ceresoli

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