Venerdì 20 Dicembre 2013

Accademia Carrara, restauri al via

Ma l’apertura slitta un’altra volta

La simulazione dell’allestimento interno dell’Accademia Carrara

La riapertura dell’Accademia Carrara si allontana, se ne riparla nell’autunno del prossimo anno. Ora l’obiettivo è quello di aprire nelle condizioni migliori, non più il prima possibile. «Uno slittamento di qualche mese, rispetto al maggio 2014, che vedremo di mettere a frutto. La nostra pinacoteca ha una reputazione da mantenere» dice l’assessore alla Cultura Claudia Sartirani nel presentare, insieme a Gian Pietro Bonaldi, amministratore unico di Cobe, «la nuova immagine coordinata» del museo - che si traduce in un logo completamente rinnovato - e una campagna di restauri per sessanta dipinti (ottanta opere in tutto, conteggiando anche sculture, arredi artistici e tele che necessitano di interventi di rilevanza minore).

«Non arriveremo all’inaugurazione tirati per i capelli - afferma Bonaldi - il sindaco ha più volte detto di non volere una “riapertura finta”. Mi preme dire che l’amministrazione comunale non si sta sottraendo alle sue responsabilità e che l’impegno verso questo traguardo è quotidiano, indipendentemente dalle prossime scadenze elettorali».

L’ assestamento di bilancio del Comune ha consentito di recuperare 700 mila euro da destinare alla sistemazione delle opere e agli interventi per la riapertura del museo. Si continua a lavorare per il nuovo status della pinacoteca, quella fondazione di partecipazione che dovrebbe rappresentare la nuova governance e che ha visto battagliare a lungo maggioranza e opposizione in Comune sul tema della gestione di beni culturali di proprietà della città affidata a privati.

Un team tecnico-amministrativo lavora alla riapertura. Ne fanno parte Maria Cristina Rodeschini e Giovanni Valagussa, direttore e conservatore della Carrara, l’esperto di istituzioni culturali Guido Guerzoni, Gian Pietro Bonaldi della Cobe, e i dirigenti comunali di settore Massimo Chizzolini e Mauro Baronchelli. Resta ancora da siglare la convenzione con la Fondazione Creberg per il riallestimento e poi Palazzo Frizzoni dovrà indire la gara d’appalto dei lavori che porteranno alla posa di arredi e opere nelle 29 sale del museo.

© riproduzione riservata