Lunedì 26 Maggio 2014

Attende la cittadinanza da 4 anni

Indiano querela il ministro Alfano

La caserma dei carabinieri di Treviglio

«È tanto che aspetto. È ora che alla mia domanda di cittadinanza venga data una risposta». È così che K.R., 39 anni, indiano residente a Brignano, spiega il motivo per cui sabato,alla compagnia dei carabinieri di Treviglio, ha presentato querela contro il ministro degli Interni Angelino Alfano, i funzionari del ministero degli Interni, il Dipartimento per l’immigrazione e la Direzione centrale per i diritti civili.

Una decisione che può apparire in un primo momento singolare, ma che trova fondamento in quanto previsto nella normativa che detta le regole per la presentazione della domanda di cittadinanza italiana: la tempistica per il trattamento della domanda da parte dell’autorità competente è fissata in un massimo di 730 giorni, cioè due anni dal momento in cui viene acquisita.

K.R, a quanto risulta, ha presentato alla Prefettura la sua domanda nel 2010 e, da allora, non ha più avuto alcun informazione sullo stato della pratica. L’indiano, che è sposato e ha una figlia minore, risiede in Italia da 18 anni. Dopo dieci anni di residenza sul territorio italiano, la legge riconosce a un extracomunitario il diritto di presentare alla Prefettura la domanda per ottenere la cittadinanza italiana; questa domanda viene trattata sia dalla Prefettura che dal ministero degli Interni; al termine dell’iter viene rilasciato all’extracomunitario un decreto cittadinanza con il quale si deve recare al Comune di residenza dove deve prestare il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana.

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