Balzer, i dipendenti in piazza «Ma sentiamo la città vicina»

Balzer, i dipendenti in piazza
«Ma sentiamo la città vicina»

Al presidio c’erano tutti e 21 i dipendenti che perderanno il lavoro a fine mese per la chiusura di Balzer, storico locale del centro cittadino.

Serrande abbassate e tanta preoccupazione, questo lo scenario di venerdì 10 ottobre lungo il Sentierone. Fino alle 14 saracinesche abbassate, purtroppo un anticipo di quanto succederà da fine mese, quando sul locale calerà il sipario. Si spera temporaneamente. Facce tese tra i dipendenti, parzialmente sollevate dalla vicinanza dei bergamaschi: «Molte persone si sono fermate per esprimere la propria solidarietà, la città ci è vicina» hanno rilevato.


(Foto by Saracinesche abbassate al Balzer)

Tra questi, anche il sindaco Giorgio Gori, che ha voluto incontrare i dipendenti: «Un brutto segnale di crisi per la città», ha rilevato. «La sola cosa che il Comune può fare è cercare di avvicinare le parti per trovare una soluzione» ha aggiunto, rivolgendosi ai sindacati in presidio davanti allo storico locale.

Presidio davanti al balzer con giorgio gori

Presidio davanti al balzer con giorgio gori
(Foto by FotoBerg)

«Sicuramente negli ultimi 5 anni si è fatto poco per il commercio in città» ha proseguito il sindaco, sulla falsariga del botta e risposta con i predecessori di centrodestra dei giorni scorsi: «Si sono privilegiate soprattutto manifestazioni di ogni genere con bancarelle e non è stata data la giusta attenzione a locali storici come questo».

«Questi lavoratori non hanno diritto a ammortizzatori sociali di alcun genere – dice Alberto Citerio, segretario generale di Fisascat Cisl –. È quindi opportuno che l’attuale gestione, la proprietaria dell’immobile e gli eventuali futuri acquirenti facciano chiarezza e ci dicano se sono intenzionati a mettere in atto misure utili a favorire un reimpiego dei dipendenti, nella struttura che sostituirà il Balzer, o in altre realtà che l’attuale società è intenzionata a aprire o già gestisce».

«Al primo cittadino – ha detto ancora Citerio – chiediamo di farsi parte attiva per un progetto che sappia ridare vita e animazione commerciale al salotto buono della città». La mobilitazione proseguirà ancora: la prossima «tappa» sarà quella dello sciopero di domenica 12 ottobre, che farà abbassare la saracinesca del Balzer per l’intera giornata.


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