Martedì 18 Marzo 2014

«Cento tappe in Lombardia»

Approvate le priorità di Bergamo

Un panorama di Bergamo dalla Torre dei Caduti

Le istanze sollecitate dal territorio della Provincia di Bergamo, in occasione dell’iniziativa «100 tappe in Lombardia», sono da oggi espresse ufficialmente in un documento di indirizzo politico, una «carta delle priorità» che il Consiglio regionale ha approvato oggi mettendo a frutto gli elementi raccolti durante la giornata di lavoro a Bergamo.

Quella su Bergamo è una delle otto mozioni discusse oggi, martedì 18 marzo, nell’ambito dell’iniziativa “100 tappe”.

«Queste mozioni sono il primo e importante, esito operativo degli incontri che i consiglieri regionali hanno avuto sul territorio in questi mesi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo –. Abbiamo registrato nero su bianco le priorità indicate da ogni singola provincia durante il nostro viaggio all’interno del territorio e con ciò il Consiglio regionale esplicita l’invito alla Giunta a inserire nei propri documenti di programmazione e nelle proprie decisioni operative una serie di temi prioritari indicati dalle istituzioni e dai cittadini. Il Consiglio regionale non deve rimanere chiuso nel palazzo, ma deve uscire, incontrare e ascoltare chi vive sul territorio e con loro individuare le priorità d’intervento. Il viaggio in 100 tappe continua nei capoluoghi delle altre province e negli altri comuni. Voglio ringraziare i consiglieri che hanno partecipato a queste visite sul territorio e hanno lavorato a tradurre gli esiti in queste mozioni. Questo è un segno che vale più di mille parole: il Consiglio regionale lavora nella direzione dell’ascolto e del confronto dalla quale nascono le migliori risposte».

La mozione si richiama in particolare allo Statuto d’Autonomia della Regione che, all’articolo 14 stabilisce che il Consiglio regionale “concorre alla determinazione dell’indirizzo politico regionale” ed evidenzia che lo stesso “esercita altresì la funzione di controllo dell’attuazione delle leggi e di valutazione delle politiche regionali”.

La crisi economica e degli enti locali, la necessità di sburocratizzazione, i vincoli del patto di stabilità e gli effetti del riordino delle Province, il dissesto idrogeologico e l’opportunità di convertire all’housing sociale parte del patrimonio immobiliare invenduto, sono fra i temi prioritari per la Provincia di Bergamo, illustrati da Lara Magoni (Maroni Presidente).

Cruciale anche la risoluzione dei problemi del trasporto ferroviario sulla tratta Milano – Bergamo (in questo punto, su proposta di Mario Barboni, del PD, si è inserita la creazione di una fermata ferroviaria in corrispondenza dell’Ospedale Giovanni XXII). Emendamento rafforzativo del Pd anche sul dissesto idrogeologico, perché siano individuate risorse economiche per il ripristino di situazioni urgenti.

Nella mozione (di cui è stato primo firmatario Angelo Capelli, NCD) si indicano come importanti anche le iniziative per valorizzare l’aeroporto di Orio al Serio, in previsione di Expo, sostenendo il progetto per una linea ferroviaria di servizio, che si colleghi alle altre infrastrutture anche attraverso la realizzazione dell’autostrada Bergamo- Treviglio. Sulla Bergamo–Treviglio il Gruppo M5S ha espresso voto contrario, con l’intervento di Dario Violi, mentre il Pd ha chiesto di inserire la necessità di consultazioni preliminari con enti locali e territori.

Definizione del ruolo delle Comunità montane e valorizzazione dei Comuni effettivamente montani - secondo un punto della mozione precisato da Alessandro Sorte (FI) - completano, insieme alla necessità di approvare il Piano cave della Provincia, le priorità bergamasche.

Il Pd: Bergamo-Treviglio, grazie all’opposizione la Regione dovrà tener conto della consultazione dei territori e dei cittadini - Nella mozione approvata anche l’impegno per la fermata dell’ospedale Papa Giovanni XXIII e per lo sviluppo di politiche del lavoro a sostegno dell’impresa locale

Il Consiglio regionale ha approvato oggi, a larga maggioranza, una mozione che impegna la Giunta ad affrontare le principali criticità che arrivano dalla provincia di Bergamo. Una provincia con un tessuto imprenditoriale vivo e ancora ricco, nonostante la crisi, costituito da tante piccole e piccolissime imprese. Proprio a queste ha pensato il consigliere Pd Mario Barboni inserendo un monito sull’accelerazione dello sviluppo di politiche del lavoro adeguate a sostenere i sistemi d’impresa con attenzione particolare a quelle imprese che operano in settori ad alto grado d’innovazione. “Ho chiesto di inserire alcuni elementi non secondari che saranno utili a far ripartire l’economia e a semplificare la vita dei cittadini e delle imprese nella nostra vasta e variegata provincia – ha dichiarato Barboni - . Dalla realizzazione di una fermata in prossimità dell’azienda ospedaliera “Papa Giovanni XXIII” all’attenzione al territorio montano bergamasco, attraverso l’adozione di modelli organizzativi innovativi. Non ultimo l’individuazione di risorse ad hoc per combattere il dissesto idrogeologico. Ora si dovrà tener conto degli impegni presi con questa mozione, anche in sede di bilancio.

Il Movimento 5Stelle Lombardia - Bergamo-Treviglio: tutti i partiti per il sì mentre i cittadini dicono no - Il Movimento 5 Stelle ha votato contro la mozione territoriale che avrebbe dovuto recepire le istanze del territorio emerse dalla visita a Bergamo della delegazione del Consiglio Regionale. Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Sull’autostrada Bergamo-Treviglio, alla faccia delle migliaia di firme raccolte contro l’opera, tutti i rappresentanti dei partiti, compreso il PD, che ai cittadini sul territorio dice di essere contrario, si sono espressi a favore”. “Questo è l’atteggiamento tipico dei partiti che siedono in consiglio regionale – continua Violi – e che poi, sul territorio, si presentano agli attivisti con il cuore in mano pronti a promettere ciò che puntualmente non intendono mantenere. Quell’autostrada è inutile, ma i partiti continuano a difenderla per ragioni di opportunismo opaco. Certo costruirla fa l’interesse degli amici, non certo quello dei cittadini che non vogliono quell’opera”.

Paola Magoni, Lista maroni presidente - “Bergamo e la sua Provincia hanno eccellenze e potenzialità assolutamente da tutelare e rilanciare.” Parole di Lara Magoni, firmataria della mozione “territoriale” presentata e approvata oggi in Consiglio regionale a seguito della visita dello scorso 17 gennaio nel capoluogo orobico. “Il contatto diretto con i territori ci aiuta a comprendere ancora di più i bisogni reali dei nostri cittadini in modo da utilizzare gli strumenti più adatti per fornire risposte concrete. Tanti i temi trattati nella mozione-continua il Consigliere regionale- ma in qualità di Vice presidente della Commissione V I ^ “Ambiente e protezione civile” non posso non soffermarmi sul punto riguardante il dissesto idrogeologico della bergamasca. Vorremmo che la fruttuosa collaborazione tra Regione e Provincia sia mantenuta per le criticità ancora in essere e che ci si adoperi maggiormente nella prevenzione dei rischi. Non posso non sottolineare una vicinanza alla comunità della Val Serina che, insieme ad altre zone, sta vivendo già da alcuni mesi una situazione di forte disagio. Regione Lombardia, per quanto sia nelle sue competenze, sta facendo e dovrà continuare a fare tutto il possibile per ripristinare la normale viabilità in quei territori”.

Tra i punti trattati anche il ruolo delle Comunità montane, le problematiche relative al trasporto ferroviario sulla linea Milano-Bergamo, la strategica funzione dell’aeroporto di Orio al Serio in vista di Expo 2015 e, non da ultimo l’importante presenza dell’Accademia della Guardia di Finanza.

“Da bergamasca non posso nascondere il grande apprezzamento per l’iniziativa istituzionale - conclude la Magoni- uscire dal Palazzo per creare un contatto diretto con i territori è, in questo momento storico, di fondamentale importanza. Bergamo ha un ruolo strategico per tutta la Lombardia e, come sempre, non si farà trovare impreparata alle sfide future che l’attendono.”

Anelli (Lega): “Sicurezza, housing sociale e trasporti le richieste giunte dal territorio bergamasco” - “Esprimo soddisfazione per la mozione approvata oggi in Consiglio Regionale, con la quale abbiamo chiesto al Governatore Maroni una serie di interventi volti a tutelare il territorio bergamasco”. Così il consigliere regionale leghista Roberto Anelli, che dichiara: “A seguito di un’iniziativa di ascolto del territorio lombardo abbiamo raccolto le principali istanze dei bergamaschi; l’approvazione del Piano Cave della Provincia, la risoluzione delle problematiche relative al trasporto ferroviario pendolare nella tratta Milano-Bergamo e la valorizzazione dell’aeroporto di Orio al Serio, anche in vista di Expo 2015, con collegamenti alle nuove infrastrutture regionali (BreBeMi e Pedemontana), attraverso la realizzazione dell’autostrada Bergamo-Treviglio, sono alcune delle criticità segnalateci dalle gente”. “Ma nella mozione – prosegue Anelli – chiediamo anche una maggiore attenzione per la difesa idrogeologica, anche in presenza di gravi dissesti; che si tenga conto del ruolo delle comunità montane in una prospettiva strategica di valorizzazione delle Valli orobiche; la costituzione di un fondo immobiliare per l’housing sociale; il recupero del Tribunale di Bergamo in via Borfuro e l’individuazione di una sede per l’Accademia della Guardia di Finanza. Anche la sicurezza ha un ruolo fondamentale nelle richieste dei cittadini, che giustamente pretendono un maggiore controllo del territorio”. “Infine – conclude il consigliere regionale del Carroccio - abbiamo chiesto di porre in essere tutte le iniziative possibili per una sostanziale sburocratizzazione della pubblica amministrazione, per la riduzione della pressione fiscale, per l’allentamento del Patto di Stabilità per i Comuni, ed in particolare per gli investimenti, promuovendo così fatti concreti che favoriscano la ripresa economica”.

Capelli (NCD): «Prioritario intervenire sul patto di stabilità» - “Con il voto favorevole di oggi diamo via ad un provvedimento importante che da voce al territorio bergamasco sulle principali problematiche e sugli interventi necessari per affrontare al meglio le prossime sfide”. Con queste parole il consigliere del Nuovo Centrodestra e primo firmatario del provvedimento, Angelo Capelli, ha commentato la mozione, approvata dal Consiglio Regionale, che invita la Giunta a mettere in campo interventi specifici per la valorizzazione e il potenziamento della Provincia di Bergamo. “Molti – spiega Capelli – sono i temi e le priorità emerse durante l’appuntamento lecchese dell’iniziativa “100 tappe in Lombardia” e oggi inseriti all’interno della mozione. Tra queste centrali sono sicuramente le necessità di allentare i vincoli del Patto di Stabilità per i comuni e di sburocratizzare la pubblica amministrazione, senza dimenticare il tema del riordino delle Province. È necessario ricordare come attualmente siano bloccati nelle casse dei nostri comuni circa 600 milioni di euro, cifra che, se liberata, rappresenterebbe una vera boccata di ossigeno per l’economia del territorio”. “Insieme a queste priorità - prosegue il consigliere del Nuovo Centrodestra – la mozione sottolinea la necessità di altri interventi dal tema della infrastrutture al ruolo delle Comunità Montane. Di particolare rilevanza sono però due: da una parte la valorizzazione dell’aeroporto di Orio al Serio in prospettiva dell’appuntamento con Expo 2015 che porta con sé la necessità di realizzare l’autostrada Bergamo-Treviglio; dall’altra l’individuazione delle risorse e della soluzione tecnica più adeguata per permettere il recupero dell’immobile adiacente alla sede del Tribunale di Bergamo”. Oltre ai temi già sollevati la mozione invita la Giunta a: temperare gli effetti del riordino delle province; valutare iniziative per alleviare la drammatica crisi che colpisce il settore delle costruzioni; contribuire alla risoluzione delle problematiche della tratta ferroviaria Milano-Bergamo; confermare il ruolo della Comunità Montane.

100 tappe in Lombardia - Il viaggio del Consiglio regionale nelle Province lombarde – 100 tappe in Lombardia - ha avuto oggi il suo primo momento di sintesi, con una seduta dedicata al voto di otto mozioni che formalizzano, come impegno della Regione, le priorità di lavoro per ciascun territorio. Le indicazioni sono emerse dagli incontri che si sono svolti a partire dallo scorso luglio e che hanno riguardato i territori di Lodi, Como, Pavia, Monza, Bergamo, Brescia, Lecco e Mantova. “Queste mozioni sono il primo e importante esito operativo degli incontri che i consiglieri regionali hanno avuto sul territorio in questi mesi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo –. Abbiamo registrato nero su bianco le priorità indicate da ogni singola provincia durante il nostro viaggio all’interno del territorio e con ciò il Consiglio regionale esplicita l’invito alla Giunta a inserire nei propri documenti di programmazione e nelle proprie decisioni operative una serie di temi prioritari indicati dalle istituzioni e dai cittadini. Il Consiglio regionale non deve rimanere chiuso nel palazzo, ma deve uscire, incontrare e ascoltare chi vive sul territorio e con loro individuare le priorità d’intervento. Il viaggio in 100 tappe continua nei capoluoghi delle altre province e negli altri comuni. Voglio ringraziare i consiglieri che hanno partecipato a queste visite sul territorio e hanno lavorato a tradurre gli esiti in queste mozioni. Questo è un segno che vale più di mille parole: il Consiglio regionale lavora nella direzione dell’ascolto e del confronto dalla quale nascono le migliori risposte”. Le mozioni si richiamano in particolare allo Statuto d’Autonomia della Regione che, all’articolo 14 stabilisce che il Consiglio regionale “concorre alla determinazione dell’indirizzo politico regionale” ed evidenzia che lo stesso “esercita altresì la funzione di controllo dell’attuazione delle leggi e di valutazione delle politiche regionali”. Fra i temi toccati, in qualche modo comuni a tutti i territori, l’occupazione, le imprese, la necessità di adeguamento del sistema dei trasporti, l’ambiente, gli assetti istituzionali.

Le prossime tappe già in calendario saranno ad aprile, a Cremona e a Varese. Quindi Milano e Sondrio completeranno la prima fase della “100 tappe” dedicata ai capoluoghi.

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