Martedì 26 Novembre 2013

Certificati Inps, programma in tilt

La società: non è dipeso da noi

Un certificato telematico di malattia per l'Inps

Lombardia Informatica interviene in merito alla notizia pubblicata sui rallentamenti/blocchi nella trasmissione telematica dei certificati Inps da parte dei medici di famiglia bergamaschi. La società precisa che i «problemi di rallentamento di lunedì 25 novembre sono dovuti a difficoltà sul sistema TS (Tessera Sanitaria) dei server MEF (Ministero Economia e Finanze) e Inps», che sono stato risolti alle 17 del 25 novembre.

Gli stessi disservizi sono stati segnalati anche in altre regioni (Liguria, Veneto, Lazio, Sicilia…). Inoltre, specificano da Lombarda Informatica, «lunedì 25 dalle ore 8,30 l’assistenza telefonica del call center regionale segnalava, ai medici che chiamavano, il problema di rallentamento sull’erogazione del servizio». L’intervento di Lombardia Informatica per il cambio dell’applicativo - avvenuto nella giornata di domenica 24 - non c’entra con il disservizio: «L’intervento, previsto nel Progetto Semplificazione ben conosciuto da tutti i medici di famiglia, è dovuto alla necessità di alleggerire l’interfaccia web dei servizi SISS (Sistema Informativo Socio Sanitario) per permettere l’erogazione dei servizi anche sui dispositivi mobile (tablet, PC) dei medici che stanno visitando fuori studio».

A segnalare il problema era stato dai medici di famiglia bergamaschi: «Siamo stati costretti a ritornare alla compilazione cartacea del certificato, con attese di quasi un’ora per avere la comunicazione del codice da apporre manualmente sul certificato cartaceo di malattia». In serata - avevano spiegato i medici - «il servizio telematico è ripreso con enormi ritardi sulla apertura delle tendine per Comune di residenza, inizio, continuazione, eccetera, eccetera, ritardi tali da rendere praticamente inservibile il programma».

Nel frattempo però è arrivata una segnalazione di un medico: «A parte una brevissima parentesi di funzionamento dalle 7.30 alle 8.30 di martedì 26 novembre, quando faticosamente era possibile trasmettere i certificati in oggetto, dopo tale orario il nuovo sistema era in default! Le aziende e gli assistiti aono ancora penalizzati e noi medici di famiglia sempre più irritati».

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