Mercoledì 04 Dicembre 2013

Molestò una giovane 16enne

Un anno e 8 mesi a un pensionato

Ombre di donne

Un pensionato bergamasco ha patteggiato a un anno e otto mesi (pena sospesa) per violenza sessuale su una ragazza minorenne.

Cinque gli episodi contestati, tutti riconducibili a dei palpeggiamenti che l’anziano avrebbe compiuto nell’estate del 2008 ai danni di una sedicenne boliviana, figlia della donna con cui il pensionato - all’epoca settantenne - aveva avuto una relazione sentimentale.

Gli episodi erano accaduti nell’abitazione di madre e figlia, a Bergamo. Il settantenne e la donna boliviana avevano appena rotto i rapporti sentimentali, ma lui si presentava lo stesso nell’abitazione delle due, forse nel tentativo di ricucire delle relazioni, che comunque tra i due erano rimaste buone. È durante alcune di queste visite, nell’agosto del 2008, che - secondo l’accusa - il pensionato avrebbe palpeggiato la figlia della ex.

Era stata la sedicenne, un mese più tardi, a presentarsi dai carabinieri e a denunciare l’accaduto. L’uomo ha riconosciuto i propri errori (anche se la difesa parla di un solo episodio) e ha chiesto scusa alla vittima e alla madre di quest’ultima in una lettera. In più, il pensionato si è prodigato per aiutare economicamente la donna e sua figlia (che oggi ha 21 anni). Le quali hanno scelto di non costituirsi parte civile al processo. Così, ieri, il settantacinquenne, davanti al giudice dell’udienza preliminare Patrizia Ingrascì, ha potuto patteggiare a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale della pena. n 

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