Sciopero confermato il 19 marzo
Trasporto pubblico locale: stop

Braccia incrociate, mercoledì 19 marzo, per 24 ore fra i lavoratori di bus, funicolari e Teb per lo sciopero nazionale del Trasporto Pubblico Locale proclamato unitariamente da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa-Cisal. Garantite fasce 6-9,15 e 12,30-16.

Braccia incrociate, mercoledì 19 marzo, per 24 ore fra i lavoratori di bus, funicolari e Teb per lo sciopero nazionale del Trasporto Pubblico Locale proclamato unitariamente da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa-Cisal.

I sindacati hanno riprogrammato questo sciopero, inizialmente indetto per il 5 febbraio, poi non più effettuato, viste le gravi condizioni di mobilità provocate dal maltempo che aveva colpito in quei giorni parte del territorio nazionale. Il differimento dello sciopero non ne modifica le motivazioni, legate al sostegno alla vertenza contrattuale e al riassetto del settore del trasporto pubblico locale.

A proposito del Contratto nazionale, «la ricomposizione della vertenza, affidata da Governo al Ministero del Lavoro, è ancora ferma all’incontro del 6 dicembre 2013, dove l’approccio assolutamente inadeguato della delegazione ministeriale non è stato in grado di rimuovere l’indisponibilità di Asstra e Anav alla riattivazione del negoziato dichiarata negli incontri precedenti» si legge in una nota dei sindacati.

In merito al riassetto del comparto e alla crisi, queste le considerazioni unitarie diffuse in un volantino: «Gli incontri svolti dalle segreterie nazionali con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 18 dicembre 2013 e il 16 gennaio 2014 non hanno avuto sviluppi. Contrariamente a quanto si era ipotizzato nell’incontro del 16 gennaio, il Ministero non è stato nelle condizioni di convocare una riunione di sintesi con tutti i soggetti interessati, appuntamento che sarebbe stato utile per la definizione di un provvedimento legislativo urgente per il rilancio del settore».

«È concreto il rischio che allo stallo del negoziato contrattuale si sommi, ancora una volta, quello legislativo, per un settore già da tempo in grande sofferenza e con un crescente numero di crisi aziendali. Il taglio e la riprogrammazione dei servizi, combinati spesso alle crisi aziendali, stanno mettendo a dura prova anche la tenuta dei livelli occupazionali con ripercussioni drammatiche in diverse realtà. La confusione normativa su vincoli, obblighi, deroghe e proroghe sulle modalità di affidamento e sulla partecipazione alla proprietà delle aziende da parte delle amministrazioni locali, sta portando il settore nel più completo caos».

A Bergamo e in provincia nelle 24 ore di sciopero del personale viaggiante, di turnisti e addetti alle funicolari (meccanici compresi), saranno garantiti i servizi dalle ore 6 alle 9,15 e dalle ore 12,30 alle 16. Per gli impiegati, i lavoratori delle officine e degli impianti fissi, lo sciopero è dell’intera prestazione giornaliera.

Attenzione: per i lavoratori dell’azienda Sai di Treviglio, i servizi saranno garantiti da inizio giornata fino alle 8,30 e dalle ore 12,30 alle 15,30.

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