Venerdì 03 Gennaio 2014

Sequestrata la casa della Zenca

L’ex comandante torna al lavoro

Il municipio di Stezzano

L’abitazione di Loredana Zenca, l’ex responsabile dei servizi amministrativi del Comune di Stezzano finita in manette per un ammanco di circa 900 mila euro, è stata sottoposta a sequestro conservativo. Il giudice Sergio Cassia, della sezione lavoro del tribunale di Bergamo, ha accolto l’istanza presentata dall’amministrazione comunale, ritenendo che ci fossero gli elementi per emettere il provvedimento con efficacia istantanea.

Il magistrato lo ha infatti autorizzato con le modalità dell’«inaudita altera parte», che è l’iter più diretto tra quelli che aveva a disposizione: e cioè, sequestro immediato dei beni, senza sentire la controparte, che potrà esporre le proprie controdeduzioni nell’udienza fissata per il 15 gennaio.

Il Comune, assistito dagli avvocati Emilio Gueli ed Ermanno Baldassarre, ha deciso di tutelarsi in questo modo, per scongiurare che la ragioniera - pratica di magheggi contabili, come l’indagine del pm Giancarlo Mancusi e della Finanza di Treviglio ha fin qui dimostrato - riesca a far sparire anche le somme che potrebbe in futuro essere chiamata a restituire. La donna è accusata di aver distratto dalle casse comunali in tre anni - dal 2011 al 2013 - qualcosa come 870.555,60 euro.

Dopo un periodo di malattia e di ferie, intanto, Kenrick Kavanagh nei giorni scorsi è tornato in servizio, anche se ha perso i «gradi»: gli hanno revocato le funzioni di comandante. Tutto qui, per un pubblico ufficiale accusato di aver intascato soldi dei suoi concittadini e aver tradito la fiducia di chi gli pagava lo stipendio? Il legale spiega perché non può essere sospeso.

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