Martedì 15 Luglio 2014

Contabili clan Mangano, sequestri
Operazioni anche nella Bergamasca

Un'auto della pattuglia della Guardia di Finanza al lavoro

Anche nella Bergamasca è intervenuta la Direzione distrettuale antimafia di Milano che ha sequestrato ai fini della confisca, 124 immobili, tre società e 81 conti correnti, per oltre 5 milioni di euro, a due professionisti legati alla criminalità organizzata.

Il sequestro è stato eseguito nel capoluogo lombardo e nelle province di Cremona, Biella e appunto Bergamo, dagli agenti della Squadra mobile di Milano, dalla Guardia di finanza di Cremona e dai carabinieri della Squadra misure di prevenzione della Procura Milano.

Sono sospettati di essere i contabili della famiglia Mangano i due professionisti oggetti del sequestro. Si tratta di due fratelli di origine calabrese - spiega la Guardia di Finanza - titolari di due studi di consulenza contabile a Milano ed in provincia di Cremona sospettati di essere i reali proprietari di un consistente patrimonio accumulato nel corso degli anni grazie ad attività illegali e nascosto con una fitta rete di prestanome.

I due professionisti, entrambi indagati dalla Dda di Milano per associazione per delinquere di stampo mafioso, sono sospettati di essere i contabili del sodalizio criminale che faceva capo alla famiglia Mangano, decapitato lo scorso settembre dagli arresti che sono stati eseguiti dalla squadra

mobile di Milano a seguito di indagini condotte dalla Dda del capoluogo lombardo.

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