Sabato 14 Giugno 2014

Voli notturni a Orio al Serio

Il ministero dell’Ambiente dice no

La confusione resta grande sotto il cielo di Bergamo. Il ministero dell’Ambiente risponde al Comune di Azzano San Paolo: «In mancanza di zonizzazione acustica, il riferimento per il rispetto dei valori limite resta la classificazione acustica del territorio comunale».

E aggiunge che «non risulta un’autorizzazione per i voli notturni all’aeroporto di Orio al Serio». La zonizzazione acustica continua a tener banco, in particolar modo dopo la Commissione aeroportuale tenutasi nei giorni scorsi e che ha visto i primi cittadini dei comuni dell’hinterland chiedere a Enac di uscire dalla situazione di stallo sulle procedure antirumore.

Per cercare di sbrigliare la matassa, il Comune di Azzano San Paolo si era portato avanti, rivolgendosi nei mesi scorsi a tutte le autorità competenti: Enac in primis, ma anche ai ministeri di Ambiente e Trasporti e al governo.

In municipio è arrivata la risposta del ministero dell’Ambiente sotto forma di lettera ufficiale, firmata dal direttore generale del dicastero, Mariano Grillo. «Essendo stato annullato l’atto di zonizzazione acustica dell’aeroporto di Orio al Serio nella sentenza del Tar Lombardia, sezione distaccata di Brescia, ribadita in sede di appello, non risultano definite le cosiddette fasce territoriali di pertinenza acustica introdotte per gli aeroporti dal decreto ministeriale Ambiente del 1997, per le quali lo stesso decreto stabilisce i pertinenti valori limite – si legge nella missiva –. In carenza di tale definizione il riferimento da assumere per il rispetto dei valori limite resta la classificazione acustica del territorio comunale. Alla luce di questo quadro, la pericolosità per la salute nel caso in oggetto deve quindi essere dimostrata attraverso il superamento dei valori limite di attenzione diurni e notturni relativi al piano di zonizzazione acustica comunale».

E non è tutto: il ministero si è anche espresso in merito alla questione relativa ai voli notturni, chiarendo che un Dpr del 1999 stabilisce il divieto dei movimenti aerei negli aeroporti civili e militari, aperti al traffico civile, dalle ore 23 alle ore 6 locali, consentendo, al contempo l’agibilità dell’aeroporto per i voli di Stato, sanitari e di emergenza.

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