Martedì 11 Dicembre 2012

Contro le «trappole finanziarie»
c'è un manuale semplice e diretto

Un manuale sulle attività finanziarie, scritto con un linguaggio semplice e diretto. Il vademecum «Non cedere alla recessione», realizzato da Federconsumatori di Bergamo, con il contributo della Camera di commercio, vuole aiutare a prevenire problemi a tutti coloro che si approcciano alle problematiche finanziarie, come le domande di prestito, gli strumenti di accesso al credito, il mutuo, il costo degli investimenti finanziari, la previdenza complementare e il risparmio assicurativo.

«Il volume è nato proprio da un momento di formazione e informazione degli addetti agli sportelli di Federconsumatori e altre associazioni – ha spiegato l'autore, Sandro Biavaschi – e abbiamo fatto delle riflessioni legate a domande di prestito non accolte e abbiamo proseguito con un richiamo sugli strumenti costosi e anche pericolosi, perché per noi dovrebbero essere banditi, come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione o la delegazione al pagamento. Abbiamo anche specificato che nessuno degli strumenti bancari è oggi privo di rischio e abbiamo inserito un elenco di quelli che noi definiamo "strumenti galeotti"».

«In economia non ci sono pasti gratis – ha sottolineato Diego Frazzini, Fisac-Cgil – dobbiamo puntare al giusto equilibrio tra eticità della vendita degli istituti bancari e la responsabilità sociale delle imprese e la fiducia dei consumatori». Anche se il discorso abbraccia livelli più ampi di crisi di sistema, «basta tener presente sei consigli di buon senso – ha specificato ancora Frazzini – Non sopravvalutare le proprie conoscenze, evitare il fai da te, diffidare dei facili guadagni, valutare più offerte, non fare il passo più lungo della gamba e, infine, privilegiare la conoscenza diretta del personale bancario».

In base ai dati forniti, lo sportello Federconsumatori di Bergamo ha registrato, nei primi 11 mesi del 2012, un 67% degli interventi riguarda l'ambito del credito: di questi, il 33% (196 pratiche) per i mutui (sospensioni, surroghe); il 22% per i finanziamenti, banche e finanziarie (130 pratiche) e il 12% (72) altro sul credito (carte, conti correnti). «Gli strumenti galeotti ci sono – secondo Umberto Dolci, presidente Federconsumatori Bergamo –, ma dipende anche da chi li produce e chi li utilizza, con conseguenze pesantissime». Criticità legate a strumenti flessibili, tassi, sovra indebitamento, su cui ha puntato il dito anche Francesco Avallone, vice presidente nazionale Federconsumatori.
Problemi che coinvolgono anche le imprese, «e per aiutare soprattutto le piccole aziende – ha concluso Andrea Vendramin, Camera di commercio – il nostro sistema camerale ha attuato interventi a supporto della formazione e dell'informazione, anche del personale delle associazioni; ma anche interventi più strutturali, come il supporto al credito e i confidi».

Alessandra Bevilacqua

a.ceresoli

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