Giovedì 23 Gennaio 2014

Da Ground Zero alla Costa d’Avorio

Ora le gru Fassi salvano gli elefanti

Una gru della Fassi carica un elefante in Costa d’Avorio
(Foto by Foto Sia Kambou AFP)

Una volta c’era l’arca di Noè, oggi la gru di Fassi: potenza della tecnologia. In questi giorni una gru del gruppo di Albino sta partecipando ad un’insolita missione di salvataggio in Costa d’Avorio.

L’obiettivo, infatti, abbandonato per una volta il cantiere, è di salvare dodici elefanti di foresta dall’estinzione causata dal disboscamento del loro habitat.

Per la verità Fassi, che produce appunto gru idrauliche (utilizzate anche nel cantiere di Ground Zero, a New York), non è nuova ad operazioni di soccorso in favore degli animali, attraverso i suoi mezzi ormai presenti un po’ in tutto il mondo. In passato si era occupata della movimentazione di un rinoceronte, che dall’Inghilterra era stato trasferito in un parco nazionale della Tanzania, dono del principe Harry alla Fondazione che lavora per ripopolare le riserve africane.

Un fondo internazionale per la salvaguardia degli elefanti (Ifaw) ha pensato di salvarli nell’unico modo possibile, trasportandoli lontano 250 miglia in un parco nazionale.

Il team, che è entrato in azione nella giungla vicino la città di Daloa, dove al momento ha individuato e anestetizzato un primo esemplare, ha potuto contare sulla gru realizzata dal gruppo Fassi che ha sollevato l’elefante caricandolo su un semirimorchio.

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