Mercoledì 22 Gennaio 2014

Un bando a chi non lavora da 6 mesi

Incentivi alle imprese che assumono

Giovani cercano lavoro

Incentivi alle imprese che assumono i cosiddetti lavoratori svantaggiati attraverso contratti di somministrazione. Purché a precedere o ad accompagnare l’inserimento in azienda ci sia un percorso di formazione.

Parliamo di politiche attive del lavoro e di un bando aperto martedì 21 gennaio, che rientra nell’Atto negoziale tra Regione (finanziatrice del progetto con 500 mila euro) e Provincia. Innanzitutto va detto che il bando si rivolge a persone che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o che non sono in possesso di un diploma di scuola media superiore o professionale.

Le agenzie per il lavoro interessate potranno mettere in campo percorsi di formazione professionale o «on the job». Formula, quest’ultima, a cui è possibile ricorrere per due lavoratori ogni dieci inseriti in percorsi di formazione professionale d’aula.

Quanto va all’impresa

E ora veniamo agli incentivi (messi a disposizione dalla Provincia), di cui beneficiano le imprese in caso di assunzione di personale in somministrazione. È previsto il riconoscimento di 250 euro mensili per ogni contratto di somministrazione di una durata minima di tre mesi fino ad un massimo di sei, di almeno 20 ore settimanali. Si va quindi dai 750 euro corrispondenti a tre mesi ai 1.500 euro per sei mesi, l’importo massimo (nel mezzo ci sono i mille euro per quattro mesi e i 1.250 euro per cinque mesi).

Come i lavoratori, anche le aziende devono rispondere a determinati requisiti, fra cui quello di non aver fatto ricorso, nei 12 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda di finanziamento, ad ammortizzatori sociali con l’obiettivo di ridurre il personale con le stesse professionalità di quello da assumere (sono escluse le procedure di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo).

Andando a guardare i profili professionali più ricorrenti con i quali i lavoratori sono stati assunti con un contratto di somministrazione (i dati fanno riferimento a novembre 2013), al primo posto si trovano gli operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio (4.966), seguiti da professioni non qualificate nel commercio e nei servizi (3.531). Ma non mancano nemmeno figure professionali riconducibili all’edilizia o al tessile abbigliamento, o ancora impiegati e conduttori di veicoli, macchinari mobili e di sollevamento.

L’assessore provinciale alll’Istruzione, Formazione e Lavoro, Giuliano Capetti, spiega che «con questo bando si vanno ad integrare gli altri interventi di politica attiva del lavoro compresi nell’Atto negoziale sottoscritto tra Regione Lombardia e Provincia di Bergamo. Il progetto specifico vede fra l’altro la collaborazione pubblico-privato».

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