Sabato 12 Aprile 2014

Metalmeccanici, cresce la Cig

Rota: «La solidarietà è urgente»

Cassa integrazione, numeri sempre allarmanti

L’Inps ha reso disponibili i dati sulla cassa integrazione relativi al mese di marzo. Come sempre è possibile valutare la tendenza del ricorso a questo ammortizzatore sociale sia raffrontandola sui dodici mesi, sia paragonandola all’anno precedente.

Per i metalmeccanici il mese appena trascorso ha inasprito una situazione già di grande sofferenza, confermando alcune criticità latenti. Se poi si valuta l’arco temporale dei dodici mesi si capisce come si stia raschiando il fondo del barile a livello occupazionale.

Nel complesso a marzo la cassa integrazione per le tute blu è cresciuta del 16% (11723233 ore) come dato generale (a livello bergamasco ci si è fermati a un +4,57%): diminuisce dell’8% per gli impiegati, ma aumenta del 27% per gli operai. A fronte di tanti comprensori interessati dal segno meno, c’è da registrare l’escalation della provincia di Varese, dove si è registrato un picco vertiginoso del 184%, con punte del 249% per quanto riguarda il comparto operaio.

Per quanto concerne le varie tipologie di intervento, si è in presenza di un andamento disomogeneo: diminuisce del 21% la cig ordinaria, cresce in maniera molto significativa quella straordinaria (47%), mentre diminuisce del 3,48% quella in deroga.

Analizzando i dati relativi all’andamento aprile 2013/marzo 2014, rispetto a quelli dell’anno precendente il trend dimostra sempre un aumento del 10% delle ore della cassa integrazione (109811082), con un incremento del 22% per quanto riguarda il territorio di Milano (+22%). Anche in questo caso si può valutare un aumento per tutte le tipologie d’intervento della cassa integrazione: cresce del 2% la cassa integrazione ordinaria, del 23% quella straordinaria, diminuisce dell’8% quella in deroga.

«L’unica cosa che aumentano sono solo le ore di cassa integrazione i lavoratori coinvolti nella crisi. Situazione che evidenziamo da tempo e che ha bisogno di investimenti e coraggio di scelte industriali precise da parte del governo e della regione Lombardia», sostiene Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia.

«Aspettiamo ancora l’attuazione della norma sui contratti di solidarietà da parte della Regione Lombardia approvata a dicembre e ancora inutilizzabile. Nei prossimi giorni chiederemo a tutte le forze politiche in Regione Lombardia un incontro per presentare le nostre richieste e nello stesso tempo chiedere risposte adeguate alla crisi», conclude Rota.

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