Martedì 31 Dicembre 2013

Nuova licenza per Primi Sogni

A Telgate arriva K-Way

Da sinistra: Francesco Bruno, Flavio, Chiara Elena e Simone Preti

Nel 1973, nello scantinato sotto casa, hanno realizzato il primo lettino da viaggio che si chiudeva ad ombrello. Lo hanno chiamato «Sleep ‘n’go», prendendo spunto dalla produzione che stava avendo successo negli Stati Uniti. Parte così Primi Sogni, azienda di Telgate , fondata con entusiasmo e inventiva 40 anni fa da Luigi e Orietta Preti e ora portata avanti dai cinque figli – Chiara, Simone, Elena, Serena e Flavio - con nuovi sviluppi e una importante licenza mondiale K-way per l’infanzia, tutta incentrata sulla moda.

Un’esclusiva di grande risonanza e una ricetta vincente per uscire da una crisi che ha colpito anche il settore dell’infanzia. «Mio padre era ragioniere alla Monbebè di Telgate – racconta Chiara Preti, 40 anni, attualmente l’amministratore della società -. Con mia madre ha deciso di mettersi in proprio, ideando una linea di prodotti legati al mondo del bambino». Ed è proprio questa coppia bergamasca la prima a portare in Europa, negli anni Settanta, il lettino da viaggio, così come nel 1980 sono sempre Luigi e Orietta i primi a realizzare il seggiolino da tavolo, una rivoluzione nel mondo dell’indoor legato all’infanzia: «La produzione era a Telgate in via 1° Maggio, dove l’azienda è tuttora – continua Chiara -. La filosofia di mio padre era quella di portare avanti una linea con marchio “Primi Sogni” ma anche di produrre per conto terzi: eravamo i maggiori fornitori di marchi come Chicco e Prenatal: per loro producevamo i lettini da viaggio, i seggiolini, le sdraiette e i fasciatoi con bagnetto incorporato».

Una produzione che ha visto la sua massima espansione negli anni Novanta, periodo in cui emerge anche la potenza della Cina: «Divenne punto di riferimento per arricchire la gomma di prodotti, penalizzando non poco il nostro export e andando a depauperare la nostra clientela». Una competizione serrata che porta l’azienda di Telgate a cercare nuovi sbocchi, puntando sulle licenze. Se infatti Primi Sogni resta un marchio di accessori per l’infanzia, con circa 600 clienti in tutta Italia e una quota export che copre il 50% de fatturato, la prima licenza arriva cinque anni fa: «Realizziamo, produciamo e commercializziamo gli accessori bambino per Disney» spiega ancora Chiara: «Lavoriamo a stretto contatto con il loro ufficio stile e dalle loro indicazioni realizziamo la collezione». A occuparsi della parte creativa Elena Preti, mentre i fratelli Simone e Flavio gestiscono la parte produttiva, e la sorella Serena il settore commerciale: «Abbiamo 19 dipendenti che si occupano della produzione di una gamma di prodotti per la prima infanzia: soprattutto i distributori esteri apprezzano il made in Italy che spingiamo per la nostra linea – continua Chiara Preti -. Il notro export si assesta ormai sul 50%, 4 milioni di euro è invece la previsione del fatturato per quest’anno che sta chiudendosi». Con un 2014 in crescita: «Nonostante la licenza Disney, la crisi degli ultimi anni ci ha fatto ripensare anche al modo di dedicarci all’accessorio legato all’infanzia, spingendo più sull’outdoor che l’indoor».

E la collaborazione con K-way non arriva per caso, ma è voluta e studiata nei minimi dettagli dai fratelli Preti: «All’azienda di Torino BasicNet, che è proprietaria del marchio, mancava la linea enfant e ci siamo proposti: il presidente Marco Boglione ci ha messo in contatto con il loro stilista Francesco Bruno, con cui abbiamo pensato a una collezione moda che si concentrasse sul capo cult del marchio: il giubbino in tela». Una produzione per gli 0-3 anni di giacche, ma anche sacchi per passeggini e culle, marsupi che diventano zaini, mantelline, sacche e moffole termiche per le mamme, borse porta pannolini e fasciatoi da viaggio.

«Attualmente la distribuzione della nuova linea è avvenuta principalmente in Italia e a marzo sarà consegnata ai rivenditori di tutto il mondo: oltre alla nostra rete commerciale, ci appoggiamo alla rete di BasicNet, con già ottimi riscontri sulla Russia e gli Stati Uniti dove K-Way è un marchio radicato e molto amato». Intanto nelle scorse settimane è stato inaugurato il primo monomarca K-Way a Milano e in quell’occasione in corso Vittorio Emanuele ha debuttato questa linea enfant con numerose mamme vip in K-Way style. E Chiara Preti conclude: «Non ci fermeremo qui, c’è ancora molto da fare e le idee non ci mancano. Prossimo passo i passeggini leggeri e i seggiolini auto, firmati K-Way».

Fabiana Tinaglia

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