Domenica 12 Febbraio 2012

Colantuono, nuovo contratto
Con Percassi per altri 12 mesi

Cin cin all'allungamento di un altro anno (sino all'estate 2014) del contratto a Stefano Colantuono. Un brindisi pienamente condivisibile da chi lo ha sostenuto a viva voce anche nella passata stagione sportiva mentre una larga fetta della tifoseria e dei media contestava il gioco prodotto dal collettivo nerazzurro.

E pensare che proprio con Colantuono, partita dopo partita, l'Atalanta conquistò l'immediata promozione, addirittura al vertice della graduatoria. La tempestività di Antonio Percassi nel blindare l'allenatore ancora per un paio di campionati rientra, del resto, in una delle sue riconosciute strategie imprenditoriali. Una sorta, cioè, del giocare in anticipo nei confronti di club che dovessero suonare al campanello dell'abitazione dell'allenatore.

Il pericolo, in tal senso, esiste e parecchio. Infatti il curriculum, da noi, di Colantuono è lì da vedere: subito salto in serie A e punti, sin qui, a go go. Ma non è tutto visto che la sua gestione precedente parla di un altro balzo nella massima divisione e della sucessiva permanenza con fior di record. Ma il ricordo di quei tempi ci porta alla scelta-schoc estiva di seguire il presidente Zamperini a Palermo. Anche allora, Ivan Ruggeri, largamente soddisfatto per la sua conduzione, a marzo, non esitò a fargli firmare il contratto. Poi, si sa, cosa accadde. Ma ha senso rievocare il passato? Riteniamo di sì all'idea che, specie nel calcio, gli accordi più o meno ufficiali sono, non di raro, soggetti a clamorosi dietro front. Poniamo che una società più blasonata dell'Atalanta si faccia decisamente avanti per affidare la squadra a Colantuono nel prossimo torneo. Potrebbe, in altre parole, ripetersi il copione Padoin con quel che segue? Va, comunque, sottolineato che l'aver aggiunto il classico nero su bianco per altri 12 mesi sulla permanenza di Colantuono rappresenta un intelligente segnale di continuità tecnica, figlio di ulteriori basi di notevole spessore anche da parte della società atalantina. Conclusione: complimenti di nuovo a Percassi augurando, dunque, «lunga vita» a Colantuono in quel di Bergamo.
Arturo Zambaldo

fa.tinaglia

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