Venerdì 22 Novembre 2013

Atalanta, anche in emergenza

possibile un blitz con il Sassuolo

Stefano Colantuono dà la carica
(Foto by Magni Paolo Foto)

C’è chi sostiene che l’Atalanta al completo non avrebbe difficoltà a stendere il Sassuolo a Reggio Emilia. Ma domenica i nerazzurri non saranno al completo e proprio per questo motivo c’è chi è disposto fin da subito ad accontentarsi del classico «pareggino», sottoscrivendolo a occhi chiusi. Considerazioni da rispettare, ma che non ci trovano per nulla d’accordo.

Vero è che ci si trova in emergenza, ma a tenerci su il morale è la bontà e l’ampiezza della rosa a disposizione di mister Stefano Colantuono. Organico, ricordiamolo fino alla noia, che ci consente di brindare all’ottavo posto della classifica. Posizione, cioè, non da squadra il cui obiettivo di partenza è quello della permanenza in serie A.

Viste le defezioni di Yepes, Giorgi, De Luca, Lucchini, Raimondi e (probabilmente) di capitan Bellini, nell’Atalanta anti Sassuolo rientreranno Bonaventura, Denis e Carmona. Dite poco?

Sembra un paradosso, ma l’allenatore nerazzurro sarà addirittura costretto a fare delle scelte in attacco, vista l’abbondanza di pretendenti. Denis, Moralez, Livaja, Bonaventura, Marilungo: cinque candidati (tranne l’inamovibile Denis) per due altre maglie da assegnare.

Anche in difesa, comunque, non mancano le alternative ai forfait di Yepes, Lucchini, Raimondi e Bellini(?). Alternative più che affidabili trattandosi di Scaloni, Canini, Brivio e Del Grosso. Nessun allarmismo, nemmeno, a centrocampo dal momento che l’asse portante Cigarini e Carmona sarà puntualmente al proprio posto.

Tornando alla sfida con il Sassuolo non c’è da preoccuparsi più di tanto per il copioso elenco degli infortunati, se mai - invece - per le prestazioni sotto tono dei nerazzurri, soprattutto in trasferta. In altre parole a incutere timore sono gli alti e i bassi nel rendimento che ha caratterizzato le dodici partite sin qui disputate. Non a caso Cigarini (indossando di nuovo i panni di leader in conferenza stampa) ha detto chiaro e tondo che sarebbe ora di darsi una mossa lontano da Bergamo. E noi aggiungiamo anche in emergenza-formazione!

Arturo Zambaldo

© riproduzione riservata