Le tradizioni più belle: ecco la Capanna de «L’Eco». Quest’anno ancora più «buona»

L’appuntamento.Da venerdì 2 dicembre, con l’arrivo della statua di Santa Lucia, si potrà visitare il suo primo allestimento che quest’anno si avvale anche di un nuovo contributo

Le tradizioni più belle: ecco la Capanna de «L’Eco». Quest’anno ancora più «buona»
la Capanna de L’Eco sul Sentierone
(Foto di Colleoni)

Con l’avvicinarsi del Natale tornano le tradizioni più belle. Proprio come la «Capanna di Natale» de L’Eco di Bergamo in piazza Vittorio Veneto che, voluta da monsignor Andrea Spada nel 1951, accompagna da più settant’anni le festività natalizie dei bergamaschi. Da venerdì 2 dicembre, con l’arrivo della statua di Santa Lucia, si potrà visitare il suo primo allestimento che quest’anno si avvale anche di un nuovo contributo: Santa Lucia è stata infatti vestita di tutto punto grazie alle ragazze impegnate nel laboratorio D|Tantemani della cooperativa Patronato San Vincenzo. Come spiega la referente del laboratorio Francesca Moroni «l’idea è nata insieme a Sesaab (il gruppo editoriale a cui fa capo anche L’Eco di Bergamo, ndr) e ci ha riempito di orgoglio, oltre che caricato di una grande responsabilità, vista l’importanza che questa ricorrenza ha per tutti i bergamaschi».

«Questa commessa speciale - prosegue Moroni - è arrivata a inizio novembre e con il laboratorio D|Tantemani ci siamo subito messi all’opera per preparate gli abiti, partendo da una camicetta creata da un ragazzo tirocinante di sartoria proveniente dal Mali e ospite del Patronato. A questo punto, grazie alle ragazze che lavorano nel laboratorio, abbiamo aggiunto la gonna e i dettagli, dopo aver scelto come colore un rosa antico, che ci riporta ad un’immagine poetica. Tutti i materiali utilizzati ci vengono donati o rappresentano parti di recupero, che noi cerchiamo di trasformare al meglio». «Oltre al vestito - conclude la responsabile del laboratorio - abbiamo pensato di impreziosire il velo e allo stesso tempo abbiamo dato un tocco più brillante alla corona. È stato molto bello far conoscere anche agli ospiti stranieri e a coloro che non sono di Bergamo la tradizione di Santa Lucia tramite un racconto di condivisione».

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Dopo le ultime prove, da venerdì mattina tutti i bergamaschi, visitatori e turisti avranno ora l’opportunità di vedere il nuovo abito indossato da Santa Lucia. Ma legato alla Capanna c’è anche un altro aspetto legato al sociale : fino al 18 dicembre si potrà partecipare alla raccolta fondi attiva sul portale Kendoo che ha l’obiettivo di sostenere il laboratorio D|Tantemani della cooperativa Patronato San Vincenzo, rivolto a donne con storie di fragilità. La campagna di crowdfunding è stata lanciata il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e l’obiettivo consiste nel raccogliere 3mila euro per sostenere l’inserimento di due nuove persone per un anno. La «Capanna di Natale» rimarrà aperta fino all’Epifania: trascorsa la ricorrenza di Santa Lucia, nella struttura in legno verranno portate le statue di Maria e Giuseppe, mentre la notte di Natale verrà accolta con gioia la nascita del Bambin Gesù.

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