La media impresa è il fulcro per ripartire

La media impresa è il fulcro per ripartire

Dopo un anno e quattro mesi di pandemia, la semiparalisi delle attività produttive, la riduzione drastica della vita sociale e delle relazioni umane, un debito di circa 160% del Prodotto interno lordo, per il Paese è tempo di bilanci. Lo fanno tutti in Europa ma ognuno ha la sua peculiarità. …

La media impresa è il fulcro per ripartire

Dopo un anno e quattro mesi di pandemia, la semiparalisi delle attività produttive, la riduzione drastica della vita sociale e delle relazioni umane, un debito di circa 160% del Prodotto interno lordo, per il Paese è tempo di bilanci. Lo fanno tutti in Europa ma ognuno ha la sua peculiarità. La Commissione europea ieri lo ha ricordato con la lingua asettica dei tecnocrati: «L’Italia presenta squilibri eccessivi. Le vulnerabilità riguardano l’elevato debito pubblico e la protratta debole dinamica della produttività, che hanno rilevanza transfrontaliera in un contesto di fragilità del mercato del lavoro e del settore bancario». Morale: l’Italia impensierisce non solo per la mancata crescita, ma per la disoccupazione e la fragilità del sistema bancario. Mario Draghi conosce per filo e per segno i problemi dell’economia italiana, ne vive le ansie e per fugarle è andato a Sassuolo, nel distretto della ceramica, un luogo di produzione e di successo.