Le proteste in Francia tra esclusi e nuovi ricchi

Le proteste in Francia
tra esclusi e nuovi ricchi

Non c’è stata presidenza in Francia negli ultimi decenni che non abbia visto cittadini scendere in piazza e protestare. Non come il declamato codice dei salotti parigini vorrebbe, ma a suon di rivolte selvagge e violente. Anche questa volta il richiamo della Bastiglia ha segnato la ribellione dei «giubbetti gialli»: …

Le proteste in Francia
tra esclusi e nuovi ricchi

Non c’è stata presidenza in Francia negli ultimi decenni che non abbia visto cittadini scendere in piazza e protestare. Non come il declamato codice dei salotti parigini vorrebbe, ma a suon di rivolte selvagge e violente. Anche questa volta il richiamo della Bastiglia ha segnato la ribellione dei «giubbetti gialli»: più di cinquemila per le strade di Parigi, scontri con la polizia, blocchi stradali, fuoco e fiamme. L’aumento del prezzo della benzina ha scatenato l’ira degli automobilisti. Il ministro degli Interni francese accusa il movimento nazionalista di Marine Le Pen di fomentare i disordini. Certo il Front National ne trae vantaggio ma il risentimento parte dal basso ed è iniziato in modo assolutamente spontaneo.