Dhl via da Orio: 90 posti a rischio entro fine anno. Restano 300 impiegati
L’addio di Dhl allo scalo bergamasco comporta la perdita del posto di lavoro per 90 magazzinieri

Dhl via da Orio: 90 posti a rischio entro fine anno. Restano 300 impiegati

Il colosso tedesco a fine anno non rinnoverà l’accordo con Sacbo per l’affitto dei magazzini. Ai lavoratori la proposta di trasferimento in altre sedi: tra le più vicine c’è Malpensa. Restano i 300 impiegati.

Dhl dice addio all’aeroporto di Orio al Serio. Dopo 45 anni, uno dei colossi della distribuzione e movimentazione delle merci lascia lo scalo bergamasco per concentrare gli sforzi sul nuovo hub di Malpensa e sul polo bresciano di Montichiari. A terra restano 90 dipendenti, addetti al magazzino, il cui destino ora è più che mai incerto. Non perderanno il posto di lavoro: questo l’azienda lo ha confermato alle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti durante l’incontro di mercoledì in cui ha comunicato la decisione presa.

«I responsabili dell’azienda ci hanno annunciato che il reparto operativo di Dhl Express presente a Orio al Serio terminerà, dopo più di 20 anni di attività e con la fine dell’anno in corso, il proprio operato». Infatti, se Dhl Aviation ha iniziato ad operare allo scalo di Orio al Serio nel 1976, solo nel 1994 ha trasformato il gateway in un centro di smistamento e transito con dimensioni di hub, alimentando il flusso dei piccoli colli di provenienza e destinazione locale. In questi anni la società ha contribuito a fare dell’aeroporto di Orio al Serio uno dei più importanti centri di movimentazione delle merci aeree di tipologia courier fino a quest’ultima decisione, attesa da tempo.

journalist_account_57
Astrid Serughetti

Giornalista, appassionata di nuove tecnologie e innovazioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA