Quirinale: rinuncia prevista per Berlusconi, ma siamo ancora agli inizi

Il fatto era previsto: Berlusconi rinuncia a candidarsi al Quirinale, come ha scritto in un messaggio inviato al vertice di centrodestra di ieri sera. Alla vigilia di una settimana che determinerà il futuro del Paese, ha sciolto la riserva che teneva bloccata la tattica elettorale della coalizione. Via un ostacolo e un nome divisivo, ma siamo ancora agli inizi. Nel fare il «beau geste» in nome della «responsabilità nazionale», s’è arreso alla sfida dei numeri o comunque alla prospettiva di non poter contare sulla piena disponibilità degli alleati in termini di fedeltà assoluta. Un passo indietro, che intende sbarrare la strada a Draghi che vorrebbe ancora a palazzo Chigi: la prima impressione è che l’uomo di Arcore si sia allineato alle posizioni di Salvini, pienamente soddisfatto della decisione.

Quirinale: rinuncia prevista per Berlusconi, ma siamo ancora agli inizi
Le bandiere sul palazzo del Quirinale
(Foto di Ansa)

Il leader di Forza Italia resta comunque in mezzo al campo, dato che la coalizione di centrodestra proporrà un nome «in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento»: anche questa opzione era nelle aspettative del capo della Lega. Berlusconi in queste settimane s’è preso lo spazio di manovra per stabilire i tempi ed essere lui a far partire il conto alla rovescia sul Colle, passando dai margini al centro della scena. Non può permettersi il lusso di consentire a Salvini l’esclusiva di dare le carte, semmai vorrebbe passare per un ricostruttore: quando sapremo il nome del candidato, o candidata, si potrà capire meglio a che punto è la contesa per la leadership nella metà campo dove finora se la sono giocata Salvini e Giorgia Meloni.

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